Bypass ferroviario, i No Tav: "La scuola dell'infanzia verrà chiusa, rifiutiamoci di essere esposti a emissioni pericolose", la replica del Comune: "Nessun allarme"
Il Comitato No Tav ha lasciato un volantino nella zona del quartiere di Cristo Re. L'intervento di precisazione del Comune di Trento sulle ragioni del trasferimento dei bambini dalla scuola dell'infanzia "Il piccolo principe" a Povo

TRENTO. Nessun allarme sanitario e nessuna correlazione con la bonifica in corso nel rio Lavisotto. Questo l'intervento del Comune di Trento con riferimento al volantino comparso nelle bussole delle lettere o sulle porte dei condomini delle abitazione nella zona di Cristo Re. Un messaggio targato Comitato No Tav.
"La Provincia e il Comune - scrive il Comitato No Tav - hanno annunciato che già a fine giugno cominciano le attività di bonifica del rio Lavisotto. Nel corso della bonifica svoltasi più a monte verso la Lidl e il Burger King, sono state molte le segnalazioni di cittadini che hanno riscontrato violazioni delle norme di sicurezza per il contenimento dei veleni aerei. In diverse occasioni la puzza di idrocarburi è stata percepita come intollerabile. Parliamo di veleni industriali della Carbonchimica e della Sloi, già costati la vita e la salute di centinaia di persone nei decenni passati per questo motivo in concomitanza con l'inizio dei lavori è stato annunciato che la scuola dell'infanzia 'Il Piccolo Principe' verrà chiusa per cautela. Pretendiamo che vengano adottate le massime cautele per i bimbi e gli adulti residenti nel quartiere. Rifiutiamoci di essere esposti a emissioni pericolose e odori mefitici".
Nessuna preoccupazione e allarmi rispediti al mittente da parte di palazzo Geremia. Dal 1 luglio, precisa il Comune di Trento, due sezioni della scuola dell’Infanzia Piccolo principe di Cristo Re si trasferiranno a Povo, nella scuola dell’Infanzia Maria Chiara Conotter. I bambini saranno accompagnati nella nuova sede con un servizio di trasporto, che nel pomeriggio garantirà il ritorno a casa.
"Il trasferimento, comunicato a suo tempo dalla Provincia a tutte le famiglie, è dovuto a più motivi", aggiunge l'amministrazione comunale. "Innanzitutto, alla vicinanza al cantiere del Nido Orsetto Pandi che, comportando movimentazione di materiali e mezzi, rende meno vivibili gli spazi esterni della scuola dell’Infanzia Piccolo Principe in un periodo in cui i bambini trascorrono la maggior parte del tempo in giardino".
In secondo luogo il Comune "ha l’esigenza di realizzare all’interno della scuola alcuni lavori di manutenzione: in particolare è stata appaltata, a cura del servizio Gestione fabbricati, l’installazione dell’atteso impianto di condizionamento".
Infine il trasferimento è stato disposto per ragioni del tutto prudenziali, "nell’eventualità che si debba bonificare il giardino. Come si ricorderà, l’anno scorso, nell’ambito dei lavori di ricostruzione del Nido Orsetto Pandi, il terreno intorno all’edificio - compreso quello dell’attigua scuola Piccolo principe - era stato sottoposto alle analisi. Di tutti gli svariati prelievi fatti sui primi 30 centimetri di suolo del giardino di entrambi gli edifici, solo uno aveva rilevato la presenza di idrocarburi leggeri".
Su indicazione dell’Azienda sanitaria, "l’area vicina al punto contaminato era stata immediatamente delimitata da una recinzione e sottoposta a nuove analisi in contraddittorio con Appa", continua il Comune di Trento. "L’esito delle indagini ha confermato l’ipotesi formulata dai tecnici fin dalla prima ora, che la piccola contaminazione del cosiddetto top soil fosse riconducibile a un singolo sversamento puntuale e accidentale di idrocarburi leggeri".
Come previsto dalla legge, "per garantire la massima sicurezza ai bambini e al personale scolastico, le indagini non si sono fermate. Il Comune, sotto la supervisione di Appa, ha infatti avviato la caratterizzazione del sottosuolo e negli scorsi mesi ha eseguito svariati carotaggi al fine di elaborare l’analisi del rischio 'sito specifica' i cui esiti saranno disponibili a breve. Nell’eventualità che i risultati di queste ulteriori indagini mostrino la necessità di una bonifica, si potrà procedere all’intervento nel corso dell’estate in quanto la scuola sarà già vuota. Si precisa infine che il trasferimento dei bambini non ha nulla a che fare né con la bonifica in corso nel Rio Lavisotto, gestita dalla Provincia, né con allarmi di tipo sanitario che sono del tutto inesistenti", conclude il Comune di Trento.


















