"Mensa scolastica, nessun aumento di costi per le famiglie", il Comune respinge le accuse: “Allarmismo irresponsabile, il nostro impegno è concreto”
A poco più di un mese dalla riapertura delle scuole, si torna a parlare di mense i cui costi, secondo il PD, lieviteranno. Non la pensa così l’amministrazione comunale, con il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin e l’assessora Roberta Olivotto che spiegano come il presunto aumento non ci sarà. “Si confonde il costo pagato dal Comune alla ditta concessionaria con la tariffa applicata alle famiglie”

BELLUNO. “L’aumento delle tariffe non ci sarà né è mai stato preso in considerazione. Va bene l’attenzione, è giusto che i consiglieri svolgano il loro ruolo istituzionale, ma con correttezza e senza invenzioni. L’allarmismo sociale reiterato del PD a mezzo stampa, costruito su dati parziali o male interpretati, è irresponsabile. Non fa bene a nessuno, soprattutto alle famiglie: serve rispetto per i cittadini”. Il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin interviene sui costi delle mense scolastiche, dopo l’allarme per l’aumento delle tariffe.
Il tema sarà tra i punti all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di domani, giovedì 31 luglio. A poco più di un mese dalla riapertura delle scuole, torna preponderante, vista la rilevanza per il portafoglio di genitori alle prese con costi della vita crescenti su tutti i fronti. Secondo l’assessora alle politiche scolastiche Roberta Olivotto, però, si confonde il costo del pasto pagato dal Comune alla ditta concessionaria con la tariffa applicata alle famiglie.
Quest’ultima, infatti, è ferma da tre anni, nonostante la crescita generalizzata dei costi: anni nei quali gli aumenti ci sono stati, a causa di due adeguamenti Istat obbligatori, ma sono stati assorbiti dal Comune. “Nessuna delle consigliere che hanno firmato l’ordine del giorno - spiega Olivotto - ha mai chiesto né a me direttamente né con una interrogazione se vi fosse la previsione o anche solo l’intenzione di alzare le tariffe del servizio mensa. Tra le tante domande, relative ai solo al prezzo di gara, questa è mancata. Anche nell’ordine del giorno presentato dalle consigliere del PD questa intenzione è data per scontata: hanno preferito insinuare pubblicamente l’esistenza di presunti rincari, mai annunciati né previsti, solo per sollevare polemica con modalità da campagna elettorale. Una modalità che rischia solo di mettere in apprensione le famiglie”.
Dunque il salasso sarà solo per le casse comunali, anche in futuro. “Continueremo a sostenere le famiglie, assorbendo anche questo ulteriore aumento nel bilancio comunale. Forse - puntualizza l’assessora - lo sbaglio è stato non sbandierarlo ai quattro venti. Inoltre si parla di tariffe elevate senza mai citare il fatto che il sistema degli scaglioni Isee prevede sconti fino all’80% della tariffa. Il nostro impegno sulle mense è concreto: attivazione del tempo pieno a Borgo Piave, nuova mensa alle Gabelli, mense temporanee a Mur di Cadola e al Parco per garantire i lavori nelle scuole, variazione di bilancio da 130.000 euro per nuove attrezzature. I fatti parlano più forte delle polemiche”.











