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Trento
17 luglio | 15:42

''Tantissima polvere che entra nelle case, viene respirata da famiglie, bambini e anziani'', l'allarme sul cantiere del Bypass. Il Comune spiega perché: ''Tutto monitorato''

La denuncia con interrogazione dei consiglieri di Generazione Trento e la risposta del Comune: '' In questi giorni non è stata bagnata la roccia sotto via Pietrastretta per non mettere a repentaglio la sicurezza dei lavoratori, che per consolidare il costone operano appesi alla parete''

TRENTO. ''I residenti segnalano da giorni l’emissione ripetuta di dense nuvole di polvere provenienti dal cantiere. Polvere che entra nelle case, si deposita sui balconi, viene respirata da famiglie, bambini, anziani. La verità è che i cantieri del bypass, più che un’opera pubblica, stanno diventando una zona franca: senza trasparenza, senza controllo, senza tutela per chi vive accanto. E questo è inaccettabile. Generazione Trento chiede immediata chiarezza''. Questa la richiesta dei consiglieri comunali Martina Margoni e Claudio Geat all'amministrazione Ianeselli. Sapere cosa sta succedendo in quei cantieri.

 

E pronta arriva la risposta del Comune che tranquillizza. ''Il cantiere è monitorato continuamente. In questi giorni non è stata bagnata la roccia sotto via Pietrastretta per non mettere a repentaglio la sicurezza dei lavoratori, che per consolidare il costone operano appesi alla parete. Piena disponibilità del sindaco e degli uffici comunali a incontrare i cittadini e a cercare le soluzioni in grado di minimizzare i disagi''. 

 

Entrando più nello specifico il Comune chiarisce che ''non corrisponde alla realtà l’affermazione che i cantieri del bypass sono “una zona franca, senza trasparenza, senza controllo, senza tutela per chi vive accanto”. Lo dimostra innanzitutto il fatto che il consorzio Tridentum, incaricato dei lavori, invia settimanalmente il programma degli interventi a una serie di istituzioni: la Questura, i Carabinieri del Noe, l’Appa, il Comune, la Provincia e naturalmente l’Osservatorio ambientale e per la sicurezza sul lavoro istituito proprio per vigilare sul bypass''.

 

Quindi quanto è accaduto in questi giorni: lavori in programma ''peraltro presentati in più occasioni nella circoscrizione Trento storico durante l’illustrazione del progetto esecutivo di parte A'', chiarisce il Comune. ''C’era anche il consolidamento del costone roccioso sotto via Pietrastretta. In questo caso, visto che i tecnici lavorano appesi alla parete, per garantire la loro sicurezza non è stato possibile bagnare la roccia, perché la superficie rischiava di diventare scivolosa. Di conseguenza i lavori di sfilamento delle sonde utilizzate per forare la parete hanno sollevato un po’ di polvere, come purtroppo avviene in tutti i cantieri. L’operazione di bagnatura sarà più agevole negli ultimi dieci giorni del mese, quando i lavori si sposteranno più in basso.''

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