Il progetto Sofie valorizza il legno trentino e può cambiare l'edilizia in modo sostenibile: la Magnifica Comunità conferisce la vicina ad honorem a Ceccotti
Il progetto Sofie rappresenta concretamente l’espressione di un’edilizia sostenibile e tecnologicamente evoluta, gli approfonditi studi sono culminati nel 2007 in Giappone quando un edificio di sette piani in legno ha resistito alla simulazione di un terremoto di 7,2 gradi Richter

CAVALESE. Una vicinia ad honorem al professore Ario Ceccotti per l'elaborazione di Sofie, il progetto di edilizia sostenibile e tecnologicamente evoluta in legno e con un impatto zero sull'ambiente. A conferire il prestigioso riconoscimento è la Magnifica Comunità di Fiemme. La cerimonia è prevista alle 17.30 di sabato 9 novembre al Salone Clesiano del Palazzo.
Lo status di vicino, cioè la persona fisica appartenete alla Comunità, solitamente si acquisisce per nascita oppure per residenza prolungata all’interno del nesso comunitario da almeno 25 anni. Talvolta però lo Scario e il Consiglio dei regolani si riservano la possibilità di concedere questo titolo a personalità che si sono contraddistinte a beneficio della val di Fiemme nell’ambito della cultura, delle scienze e del lavoro.
E' questo il caso di Ceccotti, già docente alle Università di Firenze, Trento e Venezia, e dirigente dell’Istituto valorizzazione del legno e specie arboree Invalsa del Crn, che con la collaborazione di Rasom Wood Technology, Fiemme Tremila e Azienda segagione legnami della Magnifica Comunità e con il sostegno della Provincia di Trento, ha elaborato il progetto Sofie: acronimo che sta per Sistema cOstruttivo casa FIEmme.
Questo progetto rappresenta concretamente l’espressione di un’edilizia sostenibile e tecnologicamente evoluta, possibile per mezzo di un edificio di sette piani realizzato interamente in legno e con un impatto zero sull’ambiente. Gli approfonditi studi sono così culminati nel 2007, quando in Giappone, con la partecipazione dell’Università di Shizuoka, dell’Istituto di Ricerca sulle Costruzioni Bri e dell’Istituto nazionale per le scienze della terra e la prevenzione delle Catastrofi Nied, il palazzo è stato sottoposto a violente vibrazioni sismiche a 7,2 gradi della scala Richter.
L’edificio, assemblato con pannelli lamellari massici a strati incrociati X-Lam, grazie a snodi e giunti che scaricano l’energia tellurica ha dimostrato una grande resistenza sismica, garantendo un alto livello di sicurezza agli abitanti di queste case del futuro, ecocompatibili e sostenibili.
Il successo del progetto Sofie ha portato una significativa innovazione al settore delle costruzioni, creando nuove opportunità economiche e garantendo una visibilità di ampio raggio all’immagine della Magnifica Comunità e della sua Azienda segagione legnami Spa, forte anche di uno stretto legame con il territorio che vive e frequenta da moltissimo tempo.
La passione che Ceccotti nutre per la natura e per i boschi della Val di Fiemme e la sua lungimiranza ingegneristica, hanno dunque contribuito a “riabilitare” l’uso del legno nella costruzione di edifici multi piano, valorizzandone al contempo anche la funzione di risparmio e stoccaggio del carbonio. Per tali motivazioni lo Scario e il Consiglio dei regolani, con delibera del 21 ottobre, hanno deciso di conferire al professore la vicinia onoraria.
La cerimonia del 9 novembre verrà inaugurata dal benvenuto istituzionale dello Scario, Mauro Gilmozzi, e dalla lettura del testo della delibera menzionata. Seguiranno degli intermezzi musicali, curati dal fisarmonicista Giacomo Iori della Scuola di musica di Fiemme e Fassa “il Pentagramma”, che introdurranno una prima relazione, quella del professore Marco Togni.
Il docente dell’Università di Firenze – Settore delle Tecnologie del legno e utilizzazioni forestali – nel suo intervento, intitolato “Il percorso del legno strutturale italiano e le sue potenzialità”, descriverà il percorso che il legno strutturale ha intrapreso in Italia: da materiale di nicchia, relegato alla tradizione e agli usi locali, a materiale da costruzione diffuso e riconosciuto al pari degli altri, garantendo lo stesso livello di sicurezza.
Il secondo approfondimento sarà a cura dello stesso Ceccotti che, con una breve lectio magistralis, intitolata “Fiemme, un amore antico”, presenterà le attività di ricerca applicata per la valorizzazione del legno - e in particolare di quello di Fiemme - come materiale da costruzione affidabile alla pari di acciaio e calcestruzzo armato, svolte dal 1988 al 2013 come docente all’Università di Trento, prima e come direttore dell’Istituto Cnr-Ivalsa, dopo.
In particolare, si tratteranno le prove su strutture quali ponti, coperture di grande luce, edifici pluripiano in legno massiccio e lamellare sotto azioni statiche e sismiche. Concluderà poi con un riferimento particolare alla ricerca Sofie (Sistema cOstruttivo FIEmme) che ha indiscutibilmente contribuito al progresso della costruzione in legno in tutto il mondo (L’evento è aperto al pubblico, ma per motivi logistici si chiede cortesemente alle persone interessate di prenotare chiamando allo 0462 340812 o scrivendo a info@palazzomagnifica.eu).













