"Il suo desiderio? Rivedere il migliore amico", volontari accompagnano il signor Fritz dall'altra parte dell'Alto Adige: "Così i due hanno potuto riabbracciarsi"
I volontari: "Momenti come questi ci dimostrano ancora una volta quanto sia prezioso il tempo trascorso insieme"

SAN CANDIDO. Ero un dolce desiderio, quello del signor Fritz, finalmente esaudito grazie ai volontari, che lo hanno "accompagnato all'altro capo dell'Alto Adige" per riabbracciare il suo migliore amico. Un sogno esauditosi grazie all'iniziativa "Sogni e vai".
Si tratta di un progetto nato grazie alla collaborazione tra Croce Bianca e la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone. Entrambe le associazioni si occupano da anni di persone gravemente malate: l'hospice della Caritas accompagnandole nell'ultima fase della loro vita, mentre la Croce Bianca effettuando servizi di trasporto infermi. È stata così creata un'iniziativa che punta a realizzare i desideri di chi ha una limitata aspettativa di vita.
Il progetto aiuta le strutture sanitarie e le famiglie, che spesso non hanno né i mezzi né le possibilità, a realizzare gli ultimi desideri dei propri cari, facendosi carico delle spese, anche grazie alle donazioni. Allo stesso tempo "Sogni e vai" contribuisce a combattere l'isolamento delle persone malate, reinserendole nella società.
Sono differenti le storie raccontate, anche attraverso i social, dai referenti del progetto che, periodicamente, mostrano con tanto di fotografie i momenti felici di chi partecipa all'iniziativa. Fra queste, anche quella del signor Fritz, che ha così potuto riabbracciare il migliore amico.
"Grazie al sostegno dei nostri volontari Rosmarie, Waltraud e Hubert e all'affettuosa compagnia di sua nipote, abbiamo potuto esaudire il suo sogno - concludono i volontari -. Momenti come questi ci dimostrano ancora una volta quanto sia prezioso il tempo trascorso insieme".














