In Trentino 10mila giovani non lavorano e non studiano, il Comune lancia un tirocinio all'estero tra Germania e Spagna
Dopo un periodo di formazione a Trento, gestita dall’Associazione InCo Interculturalità & Comunicazione, i 24 giovani selezionati avranno la possibilità di svolgere un tirocinio all’estero della durata di 61 giorni

TRENTO. In Trentino sono circa diecimila i giovani tra i 18 e i 29 anni che al momento non lavorano, non studiano né sono impegnati in corsi di formazione. Li chiamano Neet — acronimo di Not in Education, Employment or Training — e rappresentano il 17% dei giovani; una percentuale al di sotto della media nazionale ma pur sempre superiore di sette punti a quella europea.
Una situazione di stallo capace di compromettere molti aspetti della vita sociale dalla quale non è semplice uscire. Per questo motivo, il Comune di Trento ha deciso di dare la propria adesione al progetto europeo Y(m)ES, un’iniziativa coordinata dallo sportello di orientamento Civico 13 che coinvolgerà, dopo un’attenta selezione, 24 giovani trentini.
“Questo è un segnale importante che viene dato dall’amministrazione”, ha spiegato oggi a Palazzo Geremia l’assessore al welfare Alberto Pedrotti, confermando il ruolo attivo del Comune nella promozione e nel supporto del progetto.
Dopo un periodo di formazione a Trento, gestita dall’Associazione InCo Interculturalità & Comunicazione, i 24 giovani selezionati avranno la possibilità di svolgere un tirocinio all’estero della durata di 61 giorni. Germania e Spagna, le mete individuate. Una volta rientrati da questo periodo di mobilità seguirà la fase di follow-up con attività di orientamento e affiancamento nella ricerca di lavoro.
Tutte le attività del progetto Y(m)ES, finanziate grazie al bando European Social Fund+, “rientrano nella cornice di Trento Capitale europea del volontariato- conclude Pedrotti - e delle attività di supporto alle fragilità dei giovani”.














