Giovani e turismo per contrastare lo spopolamento, aperte le iscrizioni alla scuola di ospitalità: innovazione e didattica con la “lezione capovolta”
Al via le iscrizioni all’Accademia di formazione per l’ospitalità di eccellenza di Cortina, il Comune lancia ufficialmente il progetto rivolto agli under 35 del territorio e finanziato con un fondo nazionale per i comuni coinvolti nelle Olimpiadi: “Offrire ai giovani opportunità e strumenti di qualità per crescere professionalmente restando legati alla comunità”

CORTINA D’AMPEZZO. Al via le iscrizioni per i giovani ampezzani (ma non solo) interessati a partecipare all’Accademia di formazione per l’ospitalità di eccellenza. Dopo l’approvazione all’unanimità durante l’ultimo Consiglio comunale della variazione di bilancio per lanciare l’iniziativa, il Comune lancia ufficialmente il progetto rivolto agli under 35 del territorio. Lo stanziamento, ottenuto tramite un fondo nazionale per i Comuni coinvolti nei giochi olimpici, supera i 350 mila euro e Cortina non esclude la possibilità di successive edizioni nel biennio 2026-2027.
Obiettivo primario è formare nuove competenze nell’accoglienza e nel turismo esperienziale e sostenibile, soprattutto in vista delle Olimpiadi. La partecipazione è gratuita e il progetto è finanziato all’interno del più ampio programma di attività realizzato da Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) a valere sul riparto del Fondo per le politiche giovanili destinato ai comuni. Ma non solo: nell’ottica di una legacy duratura per il territorio, si punta anche a contrastare un trend di denatalità ed emigrazione, soprattutto giovanile, in atto ormai da anni - per la verità non solo a Cortina, ma in tutta la provincia, con le conseguenze in termini occupazionali e di mercato del lavoro che abbiamo avuto modo di approfondire recentemente (qui l’analisi del sociologo).
“L’Accademia è un'iniziativa strategica - afferma infatti Monica De Mattia, assessora alla cultura e alle politiche giovanili - che risponde a un’esigenza concreta del territorio: offrire ai giovani opportunità e strumenti di qualità per crescere professionalmente restando legati alla comunità”.
È in casi di questo tipo che i grandi eventi sportivi possono diventare, come ribadisce il comune stesso, un volàno di sviluppo economico e occasione di integrazione per i giovani, fornendo possibilità di occupazione e sbocchi imprenditoriali alle nuove generazioni e contrastando così il rischio di spopolamento delle aree interne.
La scuola partirà a settembre e vedrà coinvolti 25 giovani under 35, anche senza una laurea e anche se già occupati nel settore turistico. Si baserà su una metodologia innovativa definita “flipped classroom” (lezione capovolta), che propone un mix di strumenti diversi come didattica esperienziale, laboratori pratici e project work (realizzare un reale progetto lavorativo). Gli argomenti? Gestione dell’ospitalità, customer experience, marketing, impresa familiare, sostenibilità, innovazione, contabilità e bilancio.
“Questa scuola di formazione rappresenta un modello virtuoso di come i comuni possono attivare sinergie efficaci tra percorsi di formazione avanzata e sviluppo territoriale. Investire nelle competenze dei giovani significa non solo rafforzare il settore turistico locale, ma anche promuovere una crescita sostenibile e inclusiva, in linea con gli obiettivi strategici di Anci per accompagnare i Comuni nella valorizzazione del territorio, anche attraverso i grandi eventi, per guardare al futuro delle nostre comunità” commenta Roberto Pella, delegato Anci a giovani, sport e aree interne. I giovani interessati devono compilare il modulo al seguente link.













