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Trento
29 ottobre | 10:21

"L'obiettivo è sensibilizzare la popolazione sulle decisioni sanitarie", si è insediato il nuovo Comitato etico dell'Ulss 1 Dolomiti

Il Comitato etico si è insediato ufficialmente e resterà in carica per il prossimo triennio. Sono 4 i nuovi ingressi nell'organo dell'Ulss 1 Dolomiti

BELLUNO. Si è insediato ufficialmente il nuovo comitato etico per la pratica clinica, Cepc, dell’Ulss 1 Dolomiti che resterà in carica fino al 2026 con funzioni consultive e propositive, a supporto delle attività e delle decisioni sanitarie e socio-sanitarie, andando ad approfondire gli aspetti bioetici connessi alla pratica clinica all’interno dell’Ulss e nel suo territorio.

 

Il Cepc si occuperà della stesura di linee d’indirizzo o raccomandazioni di carattere generale e di redigere pareri consultivi su singoli casi riguardo agli aspetti bioetici che emergono dall’attività sanitaria e socio-sanitaria.

 

Le attività principali che svolgerà saranno l’analisi etica di casi clinici, lo sviluppo di raccomandazioni e indirizzi di carattere etico, la formazione in materia bioetica e la sensibilizzazione della cittadinanza e fornirà un contributo alla riflessione sul tema della allocazione e dell'impiego delle risorse.

 

I componenti del nuovo comitato sono 16, dei quali 9 interni dell'Ulss e 7 esterni, con 4 nuovi inserimenti che sono Giuseppe Zanne, medico palliativista dell’hospice dell’azienda, don Diego Puricelli, sacerdote della Diocesi di Belluno-Feltre ed esperto in bioetica con un master già realizzato ed un dottorato in corso, Fazia Masiero, medica di assistenza primaria ad attività oraria dell’azienda per il distretto di Belluno, e Simone Carbogno, pediatra di libera scelta dell’azienda per il distretto di Feltre.

 

Particolare attenzione è stata fatta nella scelta dei componenti sia in base alle loro competenze ma anche in base alla loro dislocazione in provincia, di modo da attenzionare tutte le aree interessate all’azienda dolomitica: oltre ai distretti di Belluno e Feltre si vedono altri componenti provenienti dall’ospedale di comunità di Auronzo, nel caso di Lucia Da Rin Fioretto, operatrice delle professioni sanitarie dell’azienda, piuttosto che dal centro di salute mentale di Pieve di Cadore nel caso di Irene Roda, infermiera coordinatrice dell’azienda.

 

Altri dipendenti dell’azienda sanitaria sono Lorenzo Bernardi, dirigente medico in anestesia, Spiridione Della Lucia, medico pneumologo, Cinzia Omiciuolo, medica direttrice della geriatria di Feltre, Francesca De Biasi, psicologa ambulatoriale, Michela Casagrande, operatrice delle professioni sanitarie in ostetricia e consultori, Alessandra Turrin, operatrice delle professioni sanitarie, e Francesca Salvadori, assistente sociale.

 

Tra gli esterni vi sono Valentina Bertelle, assistente sociale, Paolo Colleselli, rappresentante delle associazioni di volontariato e Lucia Busatta giurista, esperta di materie giuridiche e professoressa di diritto costituzionale all’Università di Trento che è stata riconfermata come presidente; la vice presidenza verrà scelta nel prossimo incontro ed entro 60 giorni verrà approvato o aggiornato il regolamento per il proprio funzionamento.

 

Prima di elencare le prospettive future, la presidente ha voluto tracciare un bilancio dei tre anni appena trascorsi, dal 2021, facendo presente che in questo periodo il comitato ha effettuato 30 riunioni tra Belluno e Feltre, svolto attività formative su vari temi tra i quali l’amministrazione di sostegno, le biobanche pediatriche, la sanità carceraria e il fine vita pediatrico oltre che la formazione per il personale sanitario attraverso 7 eventi formativi aziendali. Inoltre ha trattato 7 casi emettendo altrettanti pareri che non hanno un indirizzo clinico ma cercano di individuare un percorso etico di trattamento del caso. Tra i casi trattati uno di disfagia, uno di diabete, uno di demenza, 2 casi di peg e uno di interruzione del trattamento di sostegno vitale.

 

La volontà per il prossimo triennio è quella di divulgare ancor di più nella società e nelle scuole l’esistenza del comitato etico e l'attività che lo stesso svolge di modo da sensibilizzare la popolazione rispetto i temi della bioetica oltre che di sapere a chi rivolgersi in caso di necessità. “Facciamo presente che per contattare ed interpellare il comitato etico vi è della modulistica ad hoc utilizzabile da pazienti, familiari, personale sanitario” ha affermato Busatta che ha aggiunto “ci tengo a sottolineare che il comitato bellunese, di solito, dal contatto al parere ci mette al massimo 20 giorni per essere efficiente ed utile nel momento del bisogno”.

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