"Questione di umanità e di prospettive", Demagri (Casa Autonomia) e Zanella (Pd) sullo scarso sostegno ai minori stranieri non accompagnati: "La Pat si fermi a riflettere"
I due consiglieri provinciali di opposizione all'unisono: "Occorre investire di più nei percorsi di integrazione e aumentare i posti nelle strutture residenziali per i minori stranieri non accompagnati che vogliono proseguire i loro studi o percorsi lavorativi"

TRENTO. Sono Paola Demagri (Casa Autonomia) e Paolo Zanella (Pd del Trentno) ad alzare la voce sulla situazione dei minori stranieri non accompagnati (Msna) in Trentino: in un una mozione firmata da entrambi, si sottolinea la necessità di maggiori investimenti per favorire la loro integrazione e autonomia nel delicato passaggio alla maggiore età.
Attualmente, sul territorio trentino ci sono circa 75 Msna, un numero gestibile rispetto ad altre regioni italiane con presenze molto più elevate: tuttavia, una volta raggiunti i 18 anni di età, questi ragazzi rischiano di trovarsi senza tutele adeguate, con poche possibilità di proseguire i percorsi di integrazione.
Il documento (in basso proposto nella sua versione integrale) evidenzia che in Trentino l'istituto del prosieguo amministrativo, cioè la possibilità di continuare ad essere seguiti dai servizi sociali fino ai 21 anni, è poco utilizzato rispetto ad altre regioni.
Inoltre, i posti disponibili nel Sistema di Accoglienza e Integrazione sono limitati (solo 17 posti gestiti da Appm), rendendo difficile sostenere i giovani vulnerabili dopo i 18 anni.
"La maggioranza - recita il documento - scava trincee e fa barricate tra noi (gli italiani doc) e loro (le persone straniere), tra città (dove concentrare i migranti dentro e fuori le strutture) e valli (dove alimenta solo demagogia) per negare l’accoglienza diffusa a uomini e donne richiedenti protezione internazionale, spesso costretti a dormire per strada. Almeno con i minori stranieri non accompagnati la Giunta si fermi a riflettere quanto questi rappresentino un'opportunità per il futuro del nostro territorio. Almeno per questa ragione si investa nel loro futuro e li si accompagni nel loro percorso per qualche anno in più. Questione di umanità e di prospettive".











