Sempre più alunni con disabilità, in arrivo le risorse per il Fondo per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione
Maria Teresa De Bortoli, consigliera comunale di Pedavena, ha fatto notare che, nel solo feltrino, quest’anno c’è sia stato un aumento di richieste da parte delle scuole di addetti all’assistenza per un totale di più 17 unità e che spesso nelle scuole il rapporto di legge di un insegnante di sostegno ogni 4 bambini con fragilità, che pure è poco, non venga spesso garantito

FELTRE. Ha avuto luogo nei giorni scorsi a Feltre la presentazione del progetto inerente il “Fondo per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione” a favore degli alunni con disabilità che i dati dicono essere in crescita costante non solo nel distretto feltrino ma in tutta la provincia; trend che segue l’andamento nazionale che ha visto nel post-covid l’accentuarsi delle fragilità delle nuove generazioni.
In particolare il fondo per “l’assistenza all'autonomia e alla comunicazione” è stato stanziato dal ministero da qualche anno ed è stato inizialmente rivolto alle scuole superiori per poi essere allargato dal 2022 anche alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. In totale le risorse messe in campo a livello nazionale per quest’anno sono state di 100 milioni per le scuole superiori e altri 100 milioni per le altre scuole. Per essere erogate sul territorio si guarda al numero dei bambini con disabilità presenti all’interno di ogni singolo istituto comprensivo.
“Il primo anno i fondi sono arrivati tardi e quindi si è cercato di fare meglio che abbiamo potuto per migliorare l’anno scorso, raccogliendo le esigenze raccolte sul territorio e cercando di assecondarle, e strutturarsi quest’anno coordinandoci con i comuni limitrofi e ponendoci come capofila per la gestione dei fondi, stesura delle pratiche e del bando, di modo da andare ad ottimizzare le risorse, il personale e garantire un servizio più paritario possibile sul territorio feltrino” ha dichiarato il vicesindaco di Feltre Claudio Dalla Palma.
Dalla presentazione è emerso infatti che gli scorsi anni ci sono stati anche comuni che non hanno usufruito dei fondi perché, essendo di piccole dimensioni, non hanno una macchina amministrativa adeguata e quindi non riescono a far fronte a questa parte burocratica mentre coordinandosi anche comuni come Seren del Grappa e Pedavena si sono potuti appoggiare agli uffici feltrini beneficiando al meglio dei fondi.
Fondi che di fatto consentono di creare un bando utile ad affidare ad una cooperativa specializzata il servizio di sostegno aggiuntivo per gli alunni che hanno necessità, andando quindi ad implementare il servizio base offerto dalle scuole che vedono 66 bambini con disabilità nel comune di Feltre, 16 in quello di Pedavena e 9 in quello di Seren. Con 42.179 euro complessivi il bando consente di garantire 1660 ore di figure professionali che vanno a supporto delle scuole.
“Purtroppo non sono grandi cifre ma ci consentono di perseguire l'obiettivo dell’inclusione dei bambini con difficoltà e di creare più uguaglianza possibile tra i bambini di comuni diversi presenti sul territorio feltrino. Speriamo che questi finanziamenti triennali vengano rinnovati anche per i prossimi tre anni di modo che questo modus operandi possa diventare strutturale” ha commentato la vicesindaca di Seren del Grappa Denise Guadagnin.
Maria Teresa De Bortoli, consigliera comunale di Pedavena, ha fatto notare che, nel solo feltrino, quest’anno c’è sia stato un aumento di richieste da parte delle scuole di addetti all’assistenza per un totale di più 17 unità e che spesso nelle scuole il rapporto di legge di un insegnante di sostegno ogni 4 bambini con fragilità, che pure è poco, non venga spesso garantito. Da qui l’appello al governo e regione di fare una riflessione su cosa sia la scuola dell’inclusione e come si possa agire per arrivare al reale compimento di questa definizione.
La progettazione è stata fatta di concerto con l’istituto comprensivo di Pedavena e Seren e con quello di Feltre che, nelle parole dei loro dirigenti, hanno espresso soddisfazione per questo lavoro di squadra e dichiarato che trattasi di risorse indispensabili per avere un servizio essenziale. Presente tra gli attori anche l’Ulss 1 che nelle parole di Cristina Micheluzzi, direttrice dell’Unità Operativa Complessa Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori del Distretto di Belluno, ha fatto presente che, nel distretto feltrino, tra l’anno scolastico 2017-18 e quello 2022-23 si è passati da 372 a 406 bambini con sostegno e da 47 a 92 operatori socio sanitari inseriti nelle scuole. Da qui la riflessione della necessità di avere figure professionali diverse in base alle fragilità di ogni bambino; tema che viene trattato nel decreto interministeriale fatto ad agosto 2023 che definisce il PEI, progetto educativo individualizzato, uno strumento utile a calibrare le esigenze, e di conseguenza ottimizzare le risorse, che definisce anche la figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione.












