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Un ambasciatore per "piazzare" gli orsi nell'Est Europa, l'Oipa: "Sollevati dai 'No' di Paesi dove gli esemplari sono cacciabili. Aspettiamo ancora una risposta su Jj4"

L'Oipa: "La gestione della biodiversità non è il forte di Fugatti e prova anche a scaricare le sue responsabilità. E' chiaro che vorrebbe declassare la protezione dell'orso per consentire la caccia. E siamo ancora in attesa del trasferimento di Jj4: il Liberarty Bear Sanctuary Zărneşti è disponibile"

Di LA - 01 marzo 2024 - 17:13

TRENTO. "Invece di gestire adeguatamente la fauna del suo territorio nel rispetto della legislazione europea e italiana, oltre all’articolo 9 della Costituzione, apprendiamo di una 'ricognizione' per deportare gli orsi trentini nell'Europa dell'Est, addirittura tramite un 'ambasciatore' incaricato dai ministri Tajani e Pichetto Fratin. La gestione della biodiversità non è il suo forte, ormai lo abbiamo capito, e dunque prova anche a scaricare le sue responsabilità".

 

Così l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) che annuncia una richiesta di accesso agli atti per "prendere visione dei documenti prodotti da tale 'esplorazione diplomatica'. Siamo sollevati dai 'No' perché in alcune di quei Paesi gli orsi sono cacciabili".

 

Un ambasciatore avrebbe, infatti, girato l'Est Europa per cercare di spostare gli orsi trentini che sarebbero in sovrannumero. Oggi il presidente Fugatti ha rilasciato una serie di dichiarazioni alla stampa dopo la riunione di Giunta ai limiti dell'assurdo. L'Ansa riporta una serie di virgolettati che racconterebbero di un tentativo fatto per ''spostare'' gli orsi trentini. che il presidente ha definito ''di troppo'', in base a non si sa quale stima visto che a detta di tutti i tecnici e gli esperti questo concetto del ''di troppo'' non esiste. A oggi la popolazione dei plantigradi stimata è di 98 esemplari (la stima del 2021 era di 85) con ancora problemi legati alla consanguineità (Qui articolo).

 

"Appare chiaro, da quanto afferma oggi il presidente trentino, che questo è ciò che vorrebbe: declassare la protezione dell’orso per consentirne la caccia", prosegue l'Oipa. "Ci opporremo in tutte le sedi affinché questo non avvenga, confidando anzitutto nel buonsenso dell’Unione Europea e, a cascata, della politica nazionale, anche nel rispetto della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica che è amica della biodiversità".

 

 

L’Oipa fa infine presente di "essere ancora in attesa del via libera al trasferimento dell’orsa Jj4, ancora reclusa al Centro faunistico Casteller, ricordando la disponibilità ad accoglierla del Liberarty Bear Sanctuary Zărneşti gestito dall’associazione Millions of Friends, lega membro di Oipa International. A questo scopo abbiamo lavorato a lungo e portato tutti gli elementi necessari al trasferimento al tavolo di concertazione che si è riunito ormai quasi un anno fa al Ministero dell’Ambiente, contestualmente facendo presente le buone pratiche per la gestione della fauna, come anche la necessità di creare corridoi faunistici per la dispersione della specie in un più vasto areale".

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