Un aumento dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali nel Bellunese. A incidere anche la crescita del turismo nelle Dolomiti
Il commissario dell'Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, ha effettuato un punto sulle attività al presidio ospedaliero di Agordo

BELLUNO. Un aumento dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriale. A incidere sulle prestazioni ospedalieri anche la crescita del turismo nella zona delle Dolomiti.
"Per prima cosa - commenta Giuseppe Dal Ben, commissario dell'Ulss 1 Dolomiti - voglio rifare un focus su quelle che sono le unità operative presenti ad Agordo e nello specifico le Unità operative complesse riguardano la Medicina generale, l’Ortopedia e traumatologia, l’Anestesia, con un concorso per il nuovo direttore che sarà espletato il 17 aprile, Rianimazione e l’Accettazione e Pronto Soccorso; l’Unità Operativa Semplice di Dipartimento è di Chirurgia Generale, poi ci sono le attività di rete garantite in ambito aziendale per quello che afferisce alla Radiologia, Anatomia e Istologia Patologica, Dialisi, Farmacia, Laboratorio analisi, Direzione Medica Ospedaliera, Recupero e riabilitazione funzionale e infine l’Ospedale di comunità. Un ringraziamento va a tutti i professionisti che lavorano in questa struttura, vedi i primari, i medici, gli infermieri, i servizi mensa e pulizie".
Passando alla lettura dei dati si è visto che nel 2023 ci sono stati 1.253 ricoveri con un +5% rispetto il 2022 e anche le prestazioni ambulatoriali nello stesso periodo sono cresciute di un +6,5% dati che stanno spingendo l’unità ospedaliera a sviluppare sempre più un servizio per la comunità.
Gli accessi al pronto soccorso hanno visto una crescita del 7% nel 2023, rispetto il 2022, e da gennaio a marzo si è visto un ulteriore incremento del 4% rispetto l’anno scorso. Questi dati vanno letti in abbinamento all’incremento del turismo, che sta investendo anche questa zona dolomitica, che essendo anche legato al mondo dello sci si traduce in traumi o incidenti che necessitano delle cure ospedaliere.
Invece Francesco Minniti, direttore della Uoc di Medicina, ha voluto ringraziare Dal Ben per l’attenzione che dimostra verso il territorio agordino e fatto sapere che per l’anno in corso si stanno adoperando, come reparto, per essere ulteriormente aperti al territorio coinvolgendo già assistenti sociali e medici di medicina generale. Ha fatto poi presente che di recente è stata assunta una nuova dottoressa per l’ospedale di comunità di Agordo che risiede e intende rimanere sul territorio.
Si tratta della dottoressa Silvia Fant che si è detta contenta di questo nuovo incarico e di essere stata accolta calorosamente da tutta la struttura fatta di persone che amano il loro lavoro, il territorio e l’ospedale e ha concluso ringraziando la dottoressa Triches che l’ha avvicinata alla dimensione dell’ospedale di comunità.
I ringraziamenti al commissario ci sono stati anche da parte del direttore del pronto soccorso di Agordo Stefano Gasperin che ha sottolineato come la fine dei lavori al pronto soccorso abbia permesso di tornare a lavorare a pieno regime permettendo di gestire situazioni particolari e complesse come l’incidente avvenuto lo scorso sabato che ha visto 5 su 6 delle persone coinvolte essere gestite contemporaneamente e direttamente ad Agordo senza essere trasferite altrove.
Infine un aggiornamento sul dottor Federico Botto che ha rinunciato alla pensione e rimane in servizio come primario dell'Ortopedia di Agordo, unità operativa che garantisce 1000 interventi l'anno, numeri che lo stesso primario ha definito comparabili con grandi ospedali e che vedono in aumento interventi di protesi all’anca o al ginocchio. Sul totale degli interventi circa 300 sono interventi di grossa chirurgia; tutto questo fa sì che vi sia un aumento di attrazione anche da fuori regione o da parte di stranieri che si fermano qui per essere operati. Una novità che riguarda l’ortopedia è che da aprile vi sarà nell’organico del reparto una persona in più e nello specifico uno specializzando dell’università di Verona.












