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Vallagarina
17 febbraio | 11:50

Un check-up sull'identità e sulle vocazioni, il turismo a Rovereto e in Vallagarina "si pensa al futuro": "Per costruire ancora di più un territorio d'eccellenza"

L’iniziativa è stata promossa dall’Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, con il contributo del Comune di Rovereto e della Comunità della Vallagarina, mentre l'indagini è stata curata da Nadio Delai, sociologo e presidente di Ermenia

Un check-up sull'identità e sulle vocazioni, il turismo a Rovereto e in Vallagarina "si pensa al futuro"
di Redazione

ROVERETO. L'orgoglio di essere stati sotto le insegne della Repubblica Serenissima e del successivo arrivo asburgico sul fronte dell'efficientamento amministrativo. Il roveretano è lamentoso e criticone ma anche accogliente e solidale, molto legato al territorio. Un check-up sull'identità e sulle vocazione di Rovereto e della Vallagarina in una prospettiva di sviluppo turistico di medio periodo. 

 

Alla Distilleria Marzadro a Nogaredo sono stati presentati i risultati di "Pensarsi al futuro", un percorso originale di indagine che ha coinvolto la classe dirigente della società civile del territorio. L’iniziativa è stata promossa dall’Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, con il contributo del Comune di Rovereto e della Comunità della Vallagarina, mentre l'indagini è stata curata da Nadio Delai

 

"La ragione fondamentale che sta alla base dell’iniziativa è che oggi l’insieme delle incertezze, delle inquietudini e dei timori derivanti dai tanti sommovimenti che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo corrono il rischio di rinchiuderci 'in difesa' nel presente anziché riaprirci nuovamente verso il futuro", commenta il sociologo e presidente di Ermenia. "E' questa una tentazione che si registra peraltro nell’intero Paese, e certo non solo nella realtà locale, a seguito di un’attenuazione di quella soggettività dello sviluppo che ci ha accompagnati brillantemente nell’immediato trentennio del dopoguerra e, a fasi alterne, nei diversi momenti di emergenza che abbiamo via via attraversato: come è avvenuto anche dopo la crisi del 2008 e a valle della pandemia e persino nel corso delle recenti vicende di guerra”.

 

Il sociologo e presidente di Ermenia evidenzia che oggi serve rianimare la voglia di futuro, riprendendo il filo della razionalità e, contemporaneamente, quello delle emozioni: questo è stato fatto attraverso il percorso di analisi, ribadendo l’importanza di pensare il proprio territorio al di là del quotidiano e cioè all’interno di una logica di medio periodo, coinvolgendo per l’appunto sul tema la classe dirigente della società civile di Rovereto e della Vallagarina, la quale ha anch’essa (e non solo la politica) l’onere di pensarsi a 10-15 anni da oggi.

 

I risultati dello studio hanno messo sul tavolo una serie di ambivalenze positive che vanno interpretate e quindi consapevolmente investite: sul piano delle Identità come dei sentiment, delle vocazioni come dei pregi e dei difetti. Tutto questo ha evidenziato l’esigenza di “rinascere dall’alto”, come si conviene ad un territorio che ha saputo affrontare cicli difficili e cicli di significativo sviluppo e che oggi è chiamato a riprendere il cammino: non accontentandosi di quello che già si è stati e si è già avuto, ma scommettendo un’altra volta su ciò che si vuole ancora diventare ed avere.

 

E' per questo che lo studio indica, in conclusione, alcune Idee-Progetto emblematiche che evocano in qualche modo il futuro che, come quasi sempre succede, è già presente ma non ce ne accorgiamo. E' proprio quello che scriveva, con leggerezza poetica, Rainer Maria Rilke più di un secolo fa osservando che “Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada”.

 

Alla presentazione hanno preso parte la sindaca di Rovereto Giulia Robol e il presidente della Comunità della Vallagarina Stefano Bisoffi che hanno sottolineato l’importanza di questo studio per la la visione della Vallagarina del domani.

 

“E’ stata importante la collaborazione della Comunità della Vallagarina e del Comune di Rovereto che hanno testimoniato come sia fondamentale trovare obiettivi di medio e lungo periodo da condividere con gli stakeholder, dalla parte politica agli imprenditori. Sono state fondamentali le tante interviste realizzate che hanno dato voce alle varie sensibilità per delineare tutti assieme la Vallagarina del domani, partendo dall’analisi di quello che ha funzionato e non ha funzionato negli ultimi decenni. Per costruire una Vallagarina che sia ancora di più un’eccellenza”, conclude Giulio Prosser, presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo.

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