Una tartaruga riaffiora tra le palafitte. Un carapace di 4.000 anni scoperto nel lago 'preistorico'
La scoperta negli scorsi giorni vicino a un fungo del legno. Tantissimi i ritrovamenti che arrivano dagli scavi del Lucone

POLPENAZZE DEL GARDA. ''Ed eccoci. Siamo ripartiti. Oggi è stata una giornata uggiosa, passata sotto la pioggia a togliere strati di origine naturale ed ecco, improvvisamente, comparire il carapace di una tartaruga acquatica, ben conservato e poco distante un fungo del legno. Questo ci ricorda l’importanza delle palafitte per la ricostruzione ambientale''. Questo il post pubblicato lunedì sulla pagina ufficiale di ''Scavi al Lucone'' con tanto di foto del prezioso ritrovamento. Il carapace è ben visibile e dettagliato e avrebbe circa 4mila anni.
La scoperta arriva dal sito archeologico di Lucone di Polpenazze del Garda dove da decenni si scava per riportare alla luce quello che a tutti gli effetti era un villaggio palafitticolo datato circa 2000 avanti cristo. Qui si trova uno dei bacini meglio conservati che costellano l'anfiteatro morenico del Lago di Garda.
E non per niente nel 2011 il Lucone è stato inserito nella lista dell'Unesco come Patrimonio dell'Umanità come ''sito palafitticolo preistorico dell'arco alpino''. Buona parte dei reperti emersi negli anni da quest'area si trovano al museo archeologico della Val Sabbia di Gavardo. Tra questi la straordinaria scoperta avvenuta nel 1965, quando di fatto è cominciata la vera campagna di scavi, di una piroga in legno di quercia (ripresa anche in una Domenica del Corriere del 5 settembre dello stesso anno).

Da lì in poi la storia è riaffiorata, passo dopo passo, scavo dopo scavo. Nella porzione nord-occidentale dello scavo, quella rivolta verso quello che allora era il centro del lago e laddove la stratigrafia del sito mostra chiaramente una maggiore potenza, immediatamente sopra allo strato pertinente all’incendio che nel 1969 A.C. avrebbe distrutto il villaggio è stato rinvenuto un cranio umano, attribuibile per dimensioni e attraverso una sommaria analisi dentaria a un bambino di 3-4 anni.

Ma i ritrovamenti sono continui. Nelle ultime settimane è emerso anche un bastone lavorato e ripiegato lungo il manico. È lungo 1,6 metri e al momento non se ne conosce l'utilizzo: forse una zappa, azzardano gli archeologi.

Per non parlare dei vasi, dei semi antichi e di tantissimi oggetti che scandivano la quotidianità di questo villaggio dell'età del Bronzo.

Il tutto rigorosamente ''in concessione ministeriale - spiegano sempre dal sito - e realizzati grazie alla Regione Lombardia''.


















