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Un'ospitalità sempre più accessibile, Cortina guarda alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi: "Abbiamo dormito sugli allori, ora non lasciamoci sopraffare dalle polemiche"

Il focus nell'evento, "La svolta dell’accoglienza a Cortina: come e quando", organizzato dal Comune per una riflessione per migliorare la Regina delle Dolomiti in vista del grande appuntamento a cinque cerchi

Di Antonio Gheno - 21 giugno 2024 - 12:04

CORTINA D'AMPEZZO. Un'ospitalità sempre più accessibile con orizzonte le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2026. Questo il focus di "La svolta dell’accoglienza a Cortina: come e quando" per preparare la Regina delle Dolomiti al grande evento a cinque cerchi ma in prospettiva per alzare la qualità della destinazione.

 

L'evento, organizzato dal Comune di Cortina, è stato diviso in due parti: una prima dedicata alle Olimpiadi e Paralimpiadi che ha visto i saluti istituzionali e dei brevi interventi mentre nella seconda parte si sono visti degli strumenti operativi per attuare l’accessibilità insieme a Josep Ejarque, destination manager di Cortina Marketing, Stefano Sisto, dirigente della Direzione turismo della Regione del Veneto, e Stefano Maurizio, responsabile dell’impiantistica per il Comitato italiano paralimpico.

 

Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha voluto porre l’attenzione sul fatto che i Giochi olimpici sono una grande opportunità da cogliere per un rinnovamento infrastrutturale ma anche per le imprese del settore alberghiero che possono diventare accessibili “non perché si deve ma perché viene fatto un cambio di mentalità” oltre che per Cortina stessa che migliorerà notevolmente, sia per i turisti che per i residenti, in seguito a una serie di cantieri avviati con fondi arrivati solo grazie alle Olimpiadi e che cambieranno il volto della cittadina “dopo anni in cui si è dormito sugli allori” o ci si è lasciati trasportare dalla scia del 1956. Ha fatto poi un appello ai cittadini di “non lasciarsi sopraffare dalle polemiche e di cercare tutti di dare un messaggio positivo e fare squadra perché le opere andranno avanti a prescindere ma si farà sicuramente una bella figura ad essere propositivi e uniti”.

 

Il responsabile dell’accessibilità di Fondazione Milano Cortina 2026, Armando De Salvatore, ha ricordato come le Olimpiadi di Cortina 1956 testimoniano proprio l’impatto che questo evento ha avuto e può avere per il territorio ospitante; facendo un focus sui Giochi paralimpici invernali ha dichiarato che possono rappresentare una sfida e un’opportunità irripetibile per promuovere Cortina come meta accessibile e inclusiva a livello globale e ha sottolineato infine come l’attivazione della rete comunitaria, il lavoro di squadra tra gli attori istituzionali, enti privati profit e no profit, associazioni di categoria, e tutti i soggetti del territorio coinvolti nella filiera dell’ospitalità inclusiva possa rappresentare un valore aggiunto per affrontare al meglio questa fondamentale sfida.

 

Il vice presidente di Fondazione CortinaStefano Campoccia, ha dichiarato che “inclusione e accessibilità sono concetti chiave, e i grandi eventi sportivi rappresentano un'opportunità importante per promuoverli” aggiungendo poi che “Cortina d’Ampezzo ha ospitato nuovamente la coppa del mondo di sci alpino paralimpico, subito dopo la coppa femminile, sulla stessa pista e il tutto si è racchiuso nello slogan snow difference, presente sui pettorali degli atleti, sia normo che para”.

 

Un appunto è stato poi fatto sul programma “Veneto in Action” con il quale è stato affidato alla Fondazione il compito di trasformare il Bellunese nel primo hub internazionale per inclusività e accessibilità, non solo guardando al 2026, ma anche oltre.

 

Flavio Menardi, testimonial d’eccezione e atleta di parabob, ha voluto portare la sua esperienza di persona con disabilità affermando che “finché non tocca a te non ci fai caso di tutti gli ostacoli o difficoltà che una persona non normo incontra quotidianamente nelle sue attività e questa cosa l’ho notata anche nello stadio del ghiaccio che, con i lavori in corso, diventerà accessibile a tutti”. Parlando poi di sport ha dichiarato che Cortina è una splendida località per lo sport e che la pratica sportiva l’ha aiutato a tenersi impegnato e darsi una motivazione per poi concludere dicendo che “mi auguro che quello che resterà qui dai giochi olimpici sia la possibilità anche per i non residenti di poter fare sport qui a prescindere dalle proprie condizioni di normo o para e che lo sliding center venga realizzato al meglio di modo che lo possiamo usare tutti nei prossimi anni”.

 

Roberta Alverà, vice sindaco di Cortina con deleghe al turismo e all’accessibilità, ha posto l’accento sul fatto che i giochi lasceranno anche un’eredità culturale che dovrà essere una svolta nell’accoglienza per rendere il territorio montano fruibile a tutti coinvolgendo soggetti diversi di modo che tutti possano essere partecipi del cambiamento: “Il comune di Cortina sta mettendo in campo linee guida e fondi per operare questo cambiamento ed ora sta al territorio capire che è il momento di attivarsi”.

 

Ricco di spunti l’intervento di Roberto Vitali, co-founder e Ceo di Villageforall, che ha affermato “bisogna guardare al mercato con occhi nuovi poiché quello che viene associato al termine disabilità è solo una minima parte di tutte le persone che in realtà ne hanno; si pensi ad esempio che in Italia 7,7 milioni di persone hanno qualche tipo di disabilità, che non è il più evidente caso di essere in sedia a rotelle, piuttosto che 15 milioni di italiani sopra i 65 anni possono avere problematiche motorie ma qualsiasi persona nel corso della sua vita potrebbe trovarsi, anche temporaneamente, con una disabilità vedi ad esempio una gamba rotta e secondo dati Istat 13 milioni di persone in Italia nei sei mesi prima del sondaggio hanno dichiarato di di aver avuto limitazioni alla propria autonomia”.

 

Queste premesse hanno imposto un ragionamento secondo cui bisogna trasformare le strutture non per obbligo normativo ma per opportunità non dedicando spazi appositi ma rendendo tutta la struttura alberghiera o il ristorante accessibili. I dati dicono che chi ha seguito questo rinnovo ha visto tra l’altro aumentare gli arrivi di almeno un 10%.

 

A tal proposito il presidente di Cortinabanca Massimo Antonelli ha spiegato che il suo istituto bancario ha pensato a dei finanziamenti agevolati a tasso zero, per interventi fino a 30 mila euro, restituibili in 5 anni utili a fare piccole migliorie nelle strutture che però possono cambiare complessivamente l’accessibilità vedi l’adeguamento di piatti doccia, lavandini, porte.

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