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Trento
24 agosto | 16:02

All'Sos Summer Camp di Caldonazzo parte del premio di Gustav Thöni ottenuto dal Rotary Trentino Alto Adige/Suedtirol

Il Premio regionale del sodalizio è andato all'ex campione di sci il quale, come da tradizione, ha scelto a chi devolvere l'importo economico. Ha scelto la straordinaria realtà di Caldonazzo che ospita le vacanze di bambini, bambine, ragazzi, ragazze dei Villaggi Sos di tutta Europa

di Redazione

CALDONAZZO. Gustav Thöni l'aveva scelto per devolvervi parte del premio ottenuto lo scorso marzo a Trafoi. Qualche giorno fa il lago di Caldonazzo ha fatto da sfondo alla prima cerimonia di consegna del Premio Rotary Trentino Alto Adige/Suedtirol 2025 avvenuta al Sos Summer Camp di Caldonazzo. Il super campione di sci alpino, vera leggenda del movimento azzurro era, infatti, stato insignito del titolo ed aveva scelto, come da tradizione che prevede sia il premiato a proporre a chi devolvere l’importo ricevuto, due realtà che operano a favore dell’infanzia e della gioventù:  l’Sos Summer Camp di Caldonazzo e il Kinderdorf-Villaggi dei bambini di Bressanone.

 

Una delegazione di Club Rotariani del Trentino Alto Adige il 20 agosto ha, così, potuto incontrare i vertici del villaggio estivo SOS Summer Camp, la Direttrice Carmen Eberle e la Coordinatrice logistica Stefania Bortolotti, che hanno illustrato nel dettaglio la storia e l’attuale gestione di questa importante realtà nel corso di una visita guidata all’interno del Summer Camp.

 

La struttura posta in una straordinaria e ampia area della sponda ovest del Lago di Caldonazzo, che offre ai giovani ospiti delle settimane indimenticabili di vacanza agli ospiti con un ventaglio completo di proposte legate all’ospitalità, dalle sistemazioni in svariate tipologie di alloggi, bungalow o tende a molteplici zone dedicate allo sport, al tempo libero ed allo svago in un’area protetta e sicura. Le attività proposte spaziano all’interno di un programma ampio ed articolato studiato per soddisfare le aspettative e le esigenze di bambini e ragazzi in base alle varie fasce di età e caratteristiche.

 

La struttura a pieno regime gestisce mediamente circa 400 ospiti giornalieri provenienti da 9 nazioni europee, numero questo che permette la maggior qualità possibile nell’erogazione dei tanti servizi previsti. Una formula collaudata da anni di esperienza miscelata sapientemente da affetto, presenza , formazione, assistenza ed empatia da parte di tutti i protagonisti di questa lungimirante avventura nata grazie all’intuizione dei fondatori dei Villaggi SOS. Le bambine ed i bambini, provenienti da molte organizzazioni di assistenza di altri stati europei e ovviamente anche italiane della rete internazionale dei Villaggi SOS, trovano un ambiente sereno, dove percepiscono in una dimensione di vacanza il senso di libertà più vero che la natura riesce ad affiancare alla formula del campeggio.

 

La convivenza fra diverse fasce di età - sono presenti ragazzi sino ai 17 anni - viene gestita con grande sensibilità proprio grazie a proposte modulate e pensate per le differenti esigenze, mantenendo però sempre un solido terreno di comunità che di fatto determina una vera e propria appartenenza a questa straordinaria formula di familiarità. Il campeggio  favorisce il consolidamento di legami emotivi duraturi, sia tra bambini di diverse nazionalità che tra ex ragazzi e il personale, creando relazioni di amicizia che perdurano anche oltre l'età dell'infanzia, contribuendo al sostegno e alla continuità della comunità. Una formula magica, un’intuizione ed una visione nata negli anni ‘50 e sviluppata nei decenni successivi, fino ad oggi, ampliando sia la proprietà in termini di terreni  che di strutture immobiliari, ma soprattutto fortificando la visione e l’impegno degli operatori.

 

Costante in questo senso lo sguardo al futuro con l’esigenza di migliorare sempre più gli spazi di accoglienza, l’organizzazione generale tesa a soddisfare esigenze sempre più articolate con l’obiettivo chiaro di promuovere  intensamente l’incontro e lo scambio interculturale rafforzando il senso di comunità. Per i Rotariani del Trentino Alto Adige curatori da molti anni del Premio Rotary, molta la soddisfazione nel vedere, su indicazione del premiato dell’edizione 2025, Gustav Thoeni consegnato un contributo economico che potrà essere di sostengo ad un impegno sociale di alto profilo che arriva da lontano e che sicuramente può guardare al futuro con forza e determinazione.

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