Arriva un giorno di festa in più sul calendario: ecco la giornata di San Francesco
Tutti d'accordo in Parlamento per rendere festa nazionale il 4 ottobre

ROMA. Un giorno festivo in più a partire dal prossimo anno. Il 4 ottobre sarà festa nazionale perché il Parlamento si prepara a cancellare gli effetti dell'abolizione del 1977 ripristinando la giornata di San Francesco d'Assisi. Sul tavolo, infatti, ci sono due proposte di legge abbinate, di Noi Moderati e Fratelli d’Italia e la maggioranza è compatta nel sostenere l'iniziativa con Forza Italia e Lega che già si sono espressi a favore.
Il prossimo anno ricorrono gli 800 anni dalla morte del santo umbro patrono d'Italia e quindi l'occasione di ripristinare una festa che dovrà in qualche modo celebrare ''pace, fratellanza e tutela ambientale'' e ancora ''dialogo interreligioso e carità''. Il problema? I costi. Un giorno di festa, infatti, ha un impatto molto importante sulle casse pubbliche. La relazione tecnica a corredo delle due proposte di legge, infatti, quantifica in 10.684.044 euro i maggiori oneri a carico dello Stato (8.793.880 euro per il Servizio sanitario nazionale e 1.890.164 euro per corpi di polizia, Forze armate e Vigili del fuoco) cifra che dal 2027, quando la festa sarà ormai a regime, è destinata a crescere.
Il nuovo calendario delle festività nazionali passerà, una volta che il Parlamento avrà varato il provvedimento, da undici a dodici ricorrenze, inserendo San Francesco d’Assisi nella lista che comprende Capodanno, Epifania, Pasquetta, Festa della Liberazione, Primo maggio, Festa della Repubblica, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata Concezione, Natale e Santo Stefano. A questi si aggiungono le domeniche e la festa del patrono.


















