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Bolzano
07 marzo | 17:31

"Assieme per proteggere il nostro bosco", la manifestazione per dire no ai bacini idrici nei boschi altoatesini. La Federazione Ambientalisti altoatesini scende in piazza

Sabato, 8 marzo alle 10 sulla Piazza principale di Caldaro una manifestazione con il motto: bacini idrici fuori dai nostri boschi. "Il Consorzio di miglioramento fondiario di 2° grado di Caldaro vuole costruire all’interno dei comuni di Caldaro e Termeno enormi bacini idrici, che saranno grandi quanto l'intero centro storico di Caldaro. Il tutto sarà costruito nella straordinaria foresta di faggi appartenente alla comunità. Non possiamo accettarlo e, quindi, scendiamo in piazza" 

BOLZANO. "Il Consorzio di miglioramento fondiario di 2° grado di Caldaro vuole costruire all’interno dei comuni di Caldaro e Termeno enormi bacini idrici, che saranno grandi quanto l'intero centro storico di Caldaro. Il tutto sarà costruito nella straordinaria foresta di faggi appartenente alla comunità. Non possiamo accettarlo e, quindi, scendiamo in piazza".

 

La federazione ambientalisti Alto Adige organizza per sabato 8 marzo una manifestazione nel centro di Caldaro (alle 10 sulla Piazza principale di Caldaro), che ha un chiaro obiettivo: opporsi al "Progetto bacini³". "Nel nostro bosco - spiegano -  verranno costruiti sei serbatoi (Rastenbach, Bärental, Tröpfltal, Feld, Söll e Purtznai) per fornire ai vigneti (85%) e ai frutteti (15%) di Caldaro e Termeno un'irrigazione supplementare (circa 345.000 m³ di volume di stoccaggio)". "Se il progetto venisse realizzato - spiegano gli ambientalisti -  oltre 15 ettari di bosco pianeggiante verrebbero distrutti e non sarebbero più accessibili al pubblico. I 6 consiglieri comunali hanno votato all'unanimità a favore del fatto che a beneficiare di queste aree siano solo le persone interessate dal sistema di irrigazione, anziché l'intera popolazione".  

 

"Proprio un bosco di faggi pianeggiante è indispensabile oggi come in futuro per la salute e la ricreazione - concludono gli ambientalisti - questa foresta crea identità ed è essenziale per la regolazione del clima in tempi di cambiamento come quelli attuali. Il bosco regola attivamente il ciclo delle acque. Una gestione idrica veramente ecologica e sostenibile non distrugge la foresta, ma ne garantisce la conservazione. Non possiamo dunque stare a guardare e invitiamo tutta la popolazione a partecipare alla nostra manifestazione. Ne va del nostro futuro. Del futuro della nostra terra e dei nostri boschi":

 

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