Chiude la galleria del Comelico? I sindaci dicono (per ora) "No" alle decisioni di Anas: "Gli annunci non sono definitivi o esecutivi: non c'è stata condivisione"
L'Anas ha evidenziato la necessità di anticipare la chiusura della galleria per un maggiore impulso ai lavori. I sindaci del Comelico però replicano alla società e dicono "No" al cronoprogramma

COMELICO. "Nessuna decisione è stata assunta". A dirlo i sindaci del Comelico dopo la nota dell'ente gestore strade sulla necessità di anticipare la chiusura della galleria sulla strada statale. "Rassicuriamo che nulla di quanto annunciato da Anas è da intendersi definitivo e tantomeno esecutivo".
La calotta del tunnel sulla statale 52 "Carnica" rischia di crollare e nelle scorse settimane sono stati definiti orari di chiusura per permettere i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza.
Nella mattina di giovedì 11 settembre c'è stato un vertice alla sede dell'Unione comunità montana, un incontro tecnico sui lavori in corso nel tunnel.
La società Anas ha esposto le modalità di cantierizzazione dell’opera nei prossimi mesi e inoltre è stata evidenziata la necessità di anticipare per le prossime settimane alle 21 la chiusura della galleria (ora il blocco parte dalle 22) mentre resta confermata l’apertura alle 6 dal lunedì al venerdì.
Inoltre, "dalla seconda metà di ottobre, per dare un maggiore impulso all’esecuzione dei lavori, la chiusura dalle 21 alle 6 sarà estesa anche al fine settimana per consentire un più cospicuo impegno di mezzi, attrezzature e maestranze".
La galleria - per Anas - dovrà restare chiusa anche dalle 14.30 di venerdì 3 ottobre alle 6 del lunedì 8 ottobre per l’esecuzione anticipata di alcuni lavori per i quali non è possibile operare con la sola chiusura notturna. La società ha inoltre chiarito che i problemi tecnici intercorsi in corso d'opera non incidono sulla sicurezza delle maestranze e della circolazione stradale. C'è poi la disponibilità per ulteriori incontri e valutazioni.
I sindaci del Comelico però prendono tempo. "Tutti gli aspetti discussi nel vertice dovranno essere oggetto di valutazione da parte di molti enti, tra i quali figurano, a mero titolo esemplificativo, la Prefettura, i vigili del fuoco, l'Ulss 1 Dolomiti e Dolomiti Bus", scrivono Marco Staunovo Polacco (Comelico Superiore), Thomas Menia Corbanese (Danta di Cadore), Davide De Rigo Cromaro (San Nicolò Comelico), Manuel Casanova Consier (San Pietro di Cadore) e Alfredo Comis (Santo Stefano di Cadore). "Questi enti, infatti, sono direttamente investiti dalle modifiche e dalle interruzioni al traffico e non possono essere estromessi dal dialogo e dalla concertazione, poiché sono responsabili dei servizi di emergenza e urgenza, nonché di servizi essenziali come il Tpl".
I temi contenuti nella nota di Anas sono stati ascoltati dai sindaci del Comelico, "ma non sono assolutamente da intendere come definitivi ed esecutivi senza un passaggio con le autorità e gli enti competenti". In particolare la chiusura anticipata alle 21 "non risulta all'attualità tra gli accordi presi prima dell'inizio del cantiere, dopo le lunghe e travagliate riunioni in Prefettura: pertanto, eventuali modifiche saranno oggetto di valutazioni attente e approfondite seguendo le modalità già utilizzate in precedenza, vertice in Prefettura alla presenza di tutte le autorità e degli enti competenti".
Le annunciate chiusure straordinarie e totali "sono state poste ai sindaci come necessarie per eseguire alcune lavorazioni che non possono essere interrotte, ma non sono state stabilite date certe e non c’è stata condivisione con gli enti direttamente interessati. Anche in questo caso è necessario condividere scelte e strategie con tutti gli enti preposti in un apposito tavolo in Prefettura. Rassicuriamo, pertanto, che, fino a nuove comunicazioni, nulla di quanto annunciato da Anas è da intendersi definitivo né tantomeno esecutivo".












