Contenuto sponsorizzato
Trento
13 maggio | 13:27

Dalla colonia di Cesenatico alle attività smartphone free a Candriai, gli ultimi 12 mesi di Aerat che festeggia i 45 anni al mare: "Le nostre attività restano nel cuore"

Anche il 2024 è stato un anno intenso pieno di attività e relazioni per Aerat. Il presidente della cooperativa Edo Grassi: "I numeri ci aiutano a raccontare qual è il valore e l’impatto che la società genera sulla comunità e sul singolo in termini di benessere mentale, fisico e prevenzione sociale. Contano di più i sorrisi, gli abbracci, le chiacchiere, le risate, le canzoni, i balli, le corse, i giochi e le amicizie"

Dalla colonia di Cesenatico alle attività smartphone free a Candriai

TRENTO. Oltre mille bambini e bambine divisi in cinque turni al mare ma anche il coinvolgimento di 35 istituti e 138 classi per un totale di 2.329 studenti. Più di 3 mila presenze per il turismo sociale e le iniziative rivolte alle formazione. Questo un bilancio della cooperativa Aerat.

 

Questa estate Aerat festeggia i 45 anni di attività della colonia di Cesenatico, una proposta che dal 1980 a oggi ha accolto decine di migliaia di giovanissimi, tra ospiti e collaboratori, in un'esperienza di vita attiva, altamente socializzante e ancora molto attrattiva. Un'iniziativa di punta che rispecchia la filosofia della cooperativa sociale.

 

"L'anno scorso abbiamo accolto 1.328 bambini e bambine divisi in 5 turni di età dai 6 ai 15 anni", dice Edo Grassi, presidente della cooperativa sociale Aerat. "E’ un servizio di conciliazione, esperienza di relazione, autonomia e condivisione, totalmente smartphone free. L’esperienza è completa, non manca nulla, nemmeno gli ingressi al parco acquatico o la serata in discoteca, in barca, sul mare. L’unica cosa che manca è il cellulare. La colonia è rigorosamente senza smartphone".

 

Positivi anche i numeri per Scuola Natura. "L’attività ha visto il coinvolgimento di 35 istituti, 138 classi per un totale di 2.329 studenti. E’ un servizio per le scuole, un'esperienza residenziale, di relazione e di educazione ambientale", aggiunge Grassi. "L'obiettivo è mettere i giovani nelle migliori condizioni per scoprire l'ambiente ma soprattutto a stare nella natura. Una proposta che negli anni si è rivelata vincente per l'alta preparazione dei professionisti coinvolti ma anche per il prezzo assolutamente concorrenziale perché l'iscrizione viene in parte sostenuta dalla Provincia". 

 

Fin dalla sua nascita nel 1980 Aerat si è messa al servizio del territorio con la sua organizzazione, i suoi operatori e soprattutto con il suo impegno educativo. La società nel tempo è diventata un punto di riferimento per il proprio ruolo sociale, ricreativo e in particolare educativo per le famiglie trentine.

 

Non viene trascurata la parte relativa al turismo sociale. "Abbiamo registrato 3.015 presenze suddivise in 4 categorie: famiglie, associazioni, gruppi, turismo sportivo e turismo scolastico", evidenzia Grassi. "Il turismo sociale crea esperienze sociali, di scambio tra le persone e con il territorio garantendo l’accesso alle vacanze a tutti, in particolare a chi ha minori risorse economiche e fisiche".

 

E poi la formazione. "Come i 130 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 24 anni che vengono formati sia negli aspetti legati alla mansione sia in tematiche con focus sull’ambito emotivo, gestione dei conflitti, ascolto attivo, inclusione ed integrazione. La formazione degli assistenti animatori è per strumento di sostegno alla fascia giovane, prevenzione isolamento sociale e del fenomeno Neet, acquisizione di soft skills e competenze da poter spendere nel mondo del lavoro".

 

Ma la cooperativa sociale propone al Centro formazione e vacanze di Candriai anche programmi innovativi e workshop dedicati alle imprese e alle aziende. "La nostra cooperativa offre una struttura unica nel suo genere, immersa nel bosco a 1000 metri di altitudine", continua Grassi. "Stare a contatto con la natura, lontano dal rumore e dallo stress quotidiano, offre numerosi vantaggi quale un benessere mentale e fisico, un apprendimento immersivo e di consapevolezza".

 

Numeri e dati che però non possono raccontare un patrimonio intangibile di Aerat. "Quello che conta di più: i sorrisi, gli abbracci, le chiacchiere, le risate, le canzoni, i balli, le corse, i giochi, le amicizie che nascono e che spesso proseguono, tutto quello che seminiamo con le nostre attività conta perché rimane nel cuore", conclude Grassi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 13:50
A denunciare l'episodio di vandalismo nei bagni del settore ospite dello stadio Briamasco un gruppo di supporter altoatesini che auspicano misure [...]
Cronaca
| 09 agosto | 13:27
L'allarme è scattato alle 2 di notte, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario. La ragazza che stava particolarmente male è [...]
Cronaca
| 09 agosto | 12:41
L'impatto è stato molto violento, è avvenuto all'altezza della località Terrazze. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco, le forze [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato