Disturbi alimentari in aumento in Alto Adige: nel 2024 trattati 652 pazienti, crescono i casi tra i minori
L’età media dei pazienti ricoverati è scesa a un minimo storico di 13,9 anni. Anche la gravità delle condizioni cliniche appare in peggioramento

BOLZANO. I disturbi del comportamento alimentare continuano a crescere in Alto Adige, con numeri che confermano un trend preoccupante. Nel corso del 2024 sono stati 652 i pazienti trattati nelle strutture sanitarie della provincia, segnando un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Lo rende noto il Forum Prevenzione, diffondendo i dati annuali raccolti dal dottor Michael Zöbl, direttore amministrativo del reparto di pediatria dell’ospedale di Bressanone.
L’aumento riguarda anche i nuovi casi, che salgono a 200 (più 5% rispetto al 2023). Le statistiche, basate su dati di ambulatori e ospedali, permettono di monitorare l’evoluzione di queste patologie sul territorio. L’età media dei pazienti resta bassa, con un numero sempre più alto di bambini e adolescenti coinvolti.
La fascia più colpita è quella tra i 18 e i 25 anni, con 241 pazienti (in aumento del 15%), seguita dai minorenni, che rappresentano il 26% del totale con 167 casi. Insieme, queste due categorie costituiscono oltre il 60% dei pazienti trattati. Particolarmente allarmante è l’aumento dei casi sotto i 15 anni, passati da 41 nel 2023 a 44 nel 2024. Ancora più marcata la crescita tra i nuovi casi minorili, saliti da 80 a 94 (+18%). L’età media dei pazienti ricoverati è scesa a un minimo storico di 13,9 anni.
Anche la gravità delle condizioni cliniche appare in peggioramento: un caso emblematico è quello di una giovanissima paziente che ha trascorso 254 giorni in diversi reparti ospedalieri, compresa la terapia intensiva di Innsbruck, a causa del totale rifiuto dell’alimentazione.
Tra le diagnosi, l’anoressia nervosa resta la più frequente: rappresenta il 34% di tutti i casi e il 46% tra i minori. Si registra inoltre un lieve ma costante aumento dei casi maschili, passati dal 6% nel 2022 all’8% nel 2024, anche se i numeri restano bassi. Sul fronte delle cure, la rete altoatesina EAT-NET, coordinata dal dottor Roger Pycha, ha potenziato i servizi: nel 2022 è stata inaugurata la struttura specializzata Villa Eèa e sono stati ridotti i tempi di attesa ambulatoriali. A ottobre partirà una serie di corsi di formazione per operatori sanitari, tenuti dall’esperta Laura Dalla Ragione. I disturbi alimentari, tra cui anoressia, bulimia e binge eating, si confermano una delle principali emergenze sanitarie tra i giovani. Gli esperti sottolineano l’importanza di un approccio integrato, che unisca diagnosi precoce, sostegno psicologico e interventi tempestivi per garantire le migliori possibilità di guarigione.












