Docenti, aumento salariale dal 2026. Kompatscher: "Un passo avanti non solo simbolico che contribuirà a valorizzare le professioni legate all'istruzione"
L'aumento salariale sarà calcolato retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2026

BOLZANO. Un passo avanti concreto per valorizzare il personale docente e scolastico in Alto Adige. La Giunta provinciale ha stanziato complessivamente 330 milioni di euro nel bilancio triennale 2026-28 per gli aumenti salariali di insegnanti, collaboratori all'integrazione e operatori socio-educativi. I fondi, che ammontano a circa 110 milioni di euro all'anno, sono il risultato di un accordo sull'adeguamento strutturale dei salari all'inflazione.
L'annuncio arriva dopo un incontro a Palazzo Widmann tra i sindacati della scuola e i vertici della Provincia: il presidente Arno Kompatscher, l'assessora al Personale Magdalena Amhof e gli assessori all'istruzione Philipp Achammer e Marco Galateo.
"Abbiamo sancito nel programma di governo la necessità di un aumento salariale sostanziale per valorizzare le professioni dell'insegnamento, e ora metteremo a disposizione i fondi necessari nel bilancio di previsione," ha dichiarato il presidente Kompatscher che aggiunge: "Questo è un passo avanti che non è solo simbolico e che contribuirà a valorizzare le professioni legate all'istruzione."
Dei 110 milioni di euro stanziati annualmente, circa 90 milioni saranno destinati all'aumento strutturale dello stipendio base, mentre i restanti 20 milioni verranno utilizzati per remunerare prestazioni aggiuntive e maggiori responsabilità. L'esatta ripartizione dei fondi sarà definita al tavolo delle trattative con i sindacati.
L'assessora Amhof ha specificato che i lavori preparatori per la negoziazione inizieranno subito, con l'obiettivo di concludere le trattative il più rapidamente possibile dopo l'entrata in vigore del bilancio. L'aumento salariale sarà calcolato retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2026.
Kompatscher ha concluso sottolineando l'importanza della collaborazione e ha espresso l'auspicio che, durante le trattative, non si verifichino misure di sciopero o ritorsione, nel rispetto del partenariato sociale.











