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Bolzano
20 agosto | 20:21

"Il Museo di Ötzi all'ex Enel? Una decisione da rivedere". Il Comune di Bolzano cambia idea e chiede alla Provincia di ripensarci

Il sindaco e il vicesindaco di Bolzano chiedono di ripensarci, la location scelta non è la migliore tra quelle proposte. Kompatscher alza gli occhi al cielo, Bianchi dice "parliamone"

BOLZANO. La soluzione era stata trovata dopo studi, indagini, simulazioni. Era stato scelto, infine, il palazzo ex Enel di via Dante a Bolzano. Il nuovo Museo di Oetzi sorgerà lì, a un passo da ponte Druso, incastrato tra la Questura, il comando dei Carabinieri e il carcere.

 

Il costo è di quasi cento milioni di euro. Una decisione presa per vari fattori e una location, quella scelta tra le tante proposte, che secondo gli studi sarebbe perfetta per realizzare il nuovo Museo Archeologico, fiore all’occhiello della cultura bolzanina.

 

Tanto perfetta che ora l’amministrazione comunale si chiede se non sia possibile rivedere il tutto. Il sindaco Claudio Corrarati e il vicesindaco Stephan Konder ci provano, convinti che si possa trovare una soluzione diversa, che sia condivisa. Insomma, quella location non piace e si vorrebbe tornare indietro sulla decisione. Ci sono altre soluzioni possibili, a partire dal palazzo ex Ina a Ponte a Talvera, per arrivare al Museion. E le soluzioni possibili, secondo il comune, devono essere valutate per un semplice motivo: non si può costruire il più importante museo della Provincia a pochi metri dal carcere. L’idea avrebbe potuto funzionare se, come da progetto, la nuova casa circondariale fosse stata costruita ma, come sappiamo, per quella, ci vorranno anni. Quindi bisogna cambiare qualcosa.

 

Il presidente Kompatscher, alla richiesta di sindaco e vicesindaco di Bolzano, alza letteralmente gli occhi al cielo e ironizza: “Strano che Bolzano cambi idea da un giorno all’altro”. “E’ legittimo discutere, ma basiamoci sui fatti e sugli studi”, chiude il presidente.

 

Possibilista è invece l’assessore provinciale Christian Bianchi che, in sostanza, dice “se ne può parlare”. “La nuova amministrazione comunale di Bolzano - sostiene Bianchi - fin dalle elezioni aveva manifestato la volontà di discutere sulla scelta effettuata, tant’è che nel programma di coalizione comunale c’è un punto specifico che riguarda la rivalutazione del luogo dove costruire il museo. Ricordo che si tratta della struttura culturale più importante del Comune di Bolzano, che rende il capoluogo famoso a livello internazionale. Per questo motivo ritengo che sia giusto che il Comune di Bolzano si assuma la responsabilità di fare e di formalizzare delle proposte alternative, che possono essere valutate in parallelo alla proposta scelta precedentemente dalla giunta”, conclude l’assessore.

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