La Ganzega dei Ciusi e dei Gobj con 1.200 persone in piazza Duomo apre il countdown per le Feste Vigiliane: "Occasione di incontro per ricoprire le radici"
Circa 1.200 persone in piazza Duomo per la sesta edizione della Ganzega dei Ciusi e dei Gobj, tradizionale appuntamento che anticipa l’apertura ufficiale delle Feste Vigiliane, evento organizzato dal Centro servizi culturali Santa Chiara e dalla Pro Loco Centro Storico Trento

TRENTO. Circa 1.200 persone hanno partecipato alla sesta edizione della Ganzega dei Ciusi e dei Gobj, tradizionale appuntamento che anticipa l’apertura ufficiale delle Feste Vigiliane, ospitato nella cornice di piazza Duomo a Trento.
La manifestazione è stata sabato 14 giugno. Tante anche le autorità presenti, tra cui il vice presidente e assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, l'assessora all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, il sindaco di Trento Franco Ianeselli con la vice sindaca Elisabetta Bozzarelli e gli altri assessori della Giunta comunale, oltre naturalmente al presidente della Pro Loco Centro Storico Marco Lazzeri che ha dato il via alla festa con la tradizionale apertura del fusto a caduta.
“La Ganzega non è solo una cena, ma un simbolo di ciò che il Trentino sa fare meglio: creare occasioni autentiche di incontro, riscoprendo insieme le radici della nostra identità", commenta Spinelli. "Un sentito grazie va a tutti i volontari e agli esercenti che rendono possibile questo momento, capace di unire tradizione, cultura e solidarietà in un’atmosfera unica".
L'assessora alla cultura della Provincia, Gerosa, ha sottolineato a sua volta come manifestazioni come la Ganzega contribuiscano a rendere viva la memoria collettiva e trasmettere, in modo partecipato e festoso, il patrimonio culturale del territorio: “Eventi come questo ci ricordano che la cultura non è solo nei musei o nei libri, ma anche nei gesti, nei sapori e nei racconti condivisi da una comunità che ha voglia di stare insieme e riconoscersi. Non posso che amare questo periodo, in cui le Feste Vigliane animano i luoghi della nostra città. Un ringraziamento al Centro Santa Chiara con tutto il personale e alla Pro Loco con i tantissimi volontari grazie ai quali ogni anno possiamo rivivere la nostra storia e le nostre tradizioni”.
La serata, animata da saltimbanchi, giocolieri e musica dal vivo, è stata resa possibile grazie all’impegno di oltre 180 volontari. L’iniziativa, che rievoca un'analoga festività voluta nel VI secolo dal re degli Ostrogoti Teodorico per celebrare la fine dei lavori di fortificazione della città, ha anche uno scopo benefico, poiché sostiene una realtà associativa del territorio che si occupa di disabilità.
Tra piatti tipici trentini, costumi d’epoca e convivialità, la Ganzega si conferma un appuntamento molto atteso, capace di restituire alla città il senso più autentico del fare comunità.
"La Ganzega ha lo straordinario potere di unire la piazza alla tavola, due elementi altamente simbolici. La piazza della cattedrale, della torre civica e del mercato è tipica delle città europee: è un punto di incontro, di scambio, di relazione. E la tavola imbandita è l'emblema della condivisione e insieme della convivialità. Che poi a preparare questa cena siano stati quasi duecento volontari dimostra che a Trento lo spirito di gratuità, quando è ben incanalato e organizzato, riesce a smuovere le montagne. Grazie volontari per aver reso visibili, con un allestimento davvero straordinario, i legami comunitari che ci tengono insieme", conclude Ianeselli.













