Lavori conclusi alla Filarmonica, inaugurazione con l'Orchestra del Teatro della Scala di Milano per celebrare la storia e il futuro di un luogo simbolo di Trento
Dopo l’intervento estivo di rinnovamento, la Sala della Filarmonica di Trento riapre al pubblico con un concerto straordinario. Gli spazi sono stati migliorati per offrire un'esperienza d’ascolto ancora più di qualità. Protagonista della serata inaugurale l’Orchestra da Camera del Teatro alla Scala di Milano, formazione che rappresenta uno dei vertici assoluti della tradizione musicale italiana

TRENTO. Dopo l'intervento estivo per restituire alla città un luogo simbolo, la Sala Filarmonica di Trento è pronta a riaprire al pubblico un concerto straordinario. Un’inaugurazione che celebra la storia, la qualità e il futuro della musica nel capoluogo, gli spazi sono pensati per offrire la migliore esperienza d’ascolto.
"Ci sono occasioni in cui la musica riesce a riannodare i fili del tempo, rievocando il passato senza nostalgia, ma con orgoglio e visione", commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico Fondazione Filarmonica Trento. "Inaugurare non significa solo costruire qualcosa di nuovo, ma anche custodire ciò che è stato. In questa Sala, da oggi restituita alla città, ogni nota racconta una storia che continua ad arricchirsi, invitandoci a percorrerla con rinnovata attenzione e passione, ascoltando con stupore ciò che la musica sa raccontare".
Protagonista della serata è l’Orchestra da Camera del Teatro alla Scala di Milano, formazione che rappresenta un punto di riferimento assoluto della tradizione musicale italiana. Un evento in programma alle 18 di domenica 5 ottobre (Biglietti disponibili, fino esaurimento posti, sul sito della Fondazione Filarmonica di Trento oppure agli uffici in via Giuseppe Verdi 30 a Trento da lunedì a venerdì 8.30 - 12.30 - qui info).
"Gli interventi sulla sala dei concerti, insieme alla trasformazione in Fondazione e alla fusione con la Fondazione Tartarotti, che si è perfezionata tramite atto notarile, stanno avvenendo in occasione dell’anniversario dei 230 anni della Filarmonica", dice Lorenzo Arnoldi, presidente Fondazione Filarmonica Trento. "Questo dimostra la vitalità che continua a caratterizzare questa storica istituzione che è un patrimonio della città e del nostro territorio".
Con i suoi oltre due secoli di storia, il Teatro alla Scala è un nome che evoca eccellenza, rigore e un inconfondibile stile interpretativo. In questa occasione speciale, un ensemble formato dai suoi musicisti proporrà un programma ricco di suggestioni, accompagnato dal virtuosismo di due interpreti d’eccezione: Francesco Manara, violino, e Massimo Polidori, violoncello, Prime Parti dell’Orchestra scaligera e artisti di fama internazionale.
La serata è un incontro tra due storie: quella della Scala e quella della Filarmonica di Trento, fondata nel 1795 e da sempre punto di riferimento per la vita musicale cittadina. La riapertura della Sala, profondamente rinnovata, segna un nuovo capitolo nella sua lunga tradizione.
Gli interventi hanno interessato aspetti cruciali per il comfort e la qualità acustica: installazione di serramenti acustici supplementari, un impianto di trattamento dell’aria e nuove poltroncine, lavori resi possibili grazie a un importante contributo della Provincia di Trento, del Comune di Trento e al sostegno della Banca per il Trentino Alto Adige (che dal 2024 accompagna anche le attività della Filarmonica) e di A22 – Autostrada del Brennero. Queste migliorie consentiranno un utilizzo ottimale della Sala in ogni stagione, garantendo standard di ascolto ai massimi livelli.
Il programma musicale, pensato come un ponte ideale tra memoria e futuro, si sviluppa attorno al genere della fantasia strumentale su temi d’opera, amatissima nel XIX secolo e oggi rara in concerto: pagine che trasformano le emozioni e i virtuosismi del teatro lirico in un’esperienza cameristica di intensità straordinaria. In programma, tra le altre, le fantasie da La Wally, Il Trovatore, La Traviata, Aida e Falstaff, concludendo con la celebre Sinfonia dal Guglielmo Tell di Rossini, proposta in una brillante versione cameristica. Una serata che si annuncia come una festa del suono e della memoria, suggellando un legame che attraversa più di un secolo: quando la Sala fu inaugurata nel 1905, infatti, proprio alcune di queste pagine risuonarono per la prima volta sotto le volte del nuovo edificio.











