Luca Rigotti nominato presidente del Consorzio Doc Delle Venezie, il più esteso modello di integrazione interregionale italiano del vino
Gli obiettivi del nuovo mandato sono chiari, a partire dal rafforzamento della gestione unitaria della più estesa denominazione d’origine del Paese, che si conferma oggi un pilastro per la stabilità della filiera produttiva interregionale, nonché riferimento assoluto per la varietà Pinot Grigio a livello globale, come dimostrano le performance positive della Doc con un 2024 che segna un +3% nel volume imbottigliato rispetto al 2023, per oltre 1,7 milioni di ettolitri confezionati

VENEZIA. E' il trentino Luca Rigotti il nuovo presidente del consorzio tutela Doc Delle Venezie. La nomina per il presidente del Gruppo Mezzocorona è avvenuta ieri da parte del rinnovato consiglio di amministrazione insediatosi a seguito dell’Assemblea dei Soci che si è svolta alla Cantina Colli Berici di Lonigo che ha nominato anche i vicepresidenti Christian Scrinzi (Collis Veneto Wine Group) e Flavio Bellomo (Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa). I tre presiederanno un consiglio di amministrazione composto da 21 consiglieri in rappresentanza della filiera vitivinicola del Triveneto, il più esteso modello di integrazione interregionale italiano che riunisce i produttori di Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trento.
“Ringrazio i consiglieri per la fiducia accordatami nell’affidarmi la guida del Consorzio di tutela – ha dichiarato il neo presidente Luca Rigotti –. Lavoreremo con determinazione in continuità con l’efficace attività portata avanti con lungimiranza ed equilibrio dal precedente consiglio di amministrazione e dal presidente Armani, che ringrazio sentitamente per il suo prezioso servizio al Consorzio in questi anni “fondativi” di grande impegno. Il nostro obiettivo primario sarà quello di consolidare e rafforzare il posizionamento ed il valore territoriale ed economico del Pinot Grigio Doc Delle Venezie, che si è confermato il vino fermo italiano più venduto al mondo. Continueremo a promuovere e mettere in atto misure di gestione del potenziale produttivo, che negli ultimi anni hanno garantito una crescita significativa della denominazione sui mercati. Oggi, più che mai, è fondamentale saper rispondere con capacità di innovazione, di programmazione e di dinamismo ai cambiamenti in atto: i nuovi modelli di consumo, la sostenibilità ambientale, economica e sociale, il consolidamento dei mercati, i cambiamenti climatici, tematiche della massima priorità che saranno al centro della nostra azione”.
Gli obiettivi del nuovo mandato sono chiari, a partire dal rafforzamento della gestione unitaria della più estesa denominazione d’origine del Paese, che si conferma oggi un pilastro per la stabilità della filiera produttiva interregionale, nonché riferimento assoluto per la varietà Pinot Grigio a livello globale, come dimostrano le performance positive della Doc registrate negli ultimi anni, con un 2024 che segna un +3% nel volume imbottigliato rispetto al 2023, per oltre 1,7 milioni di ettolitri confezionati.
Un risultato che premia l’impegno sulla qualità e sul sistema di certificazione che è stato suggellato con il contrassegno di Stato applicato su ogni bottiglia di Pinot Grigio Doc Delle Venezie, concreta dimostrazione di eccellenza e valorizzazione di uno dei prodotti iconici della viticoltura italiana, simbolo del Made in Italy nel mondo.
“Ringrazio i consigli di amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere in questi anni – ha dichiarato il past president Albino Armani – in un percorso impegnativo ma proficuo per il sistema Pinot Grigio, che si è dimostrato e si dimostra un caso virtuoso di coordinamento e di lungimirante amministrazione della denominazione. Auguro buon lavoro al nuovo presidente Luca Rigotti, consapevole del grande contributo che potrà apportare per la crescita della Doc Delle Venezie”.












