Poca neve e caldo, "La Ciaspolada" vara il piano B: una combinata tra gara podistica e con le racchette in paese
Salvo colpi di scena, l'edizione 2026 de La Ciaspolada in val di Non si affida alla formula della combinata. Alla parte podistica seguirà quella in paese sulla neve

BORGO D'ANAUNIA. Poca neve e molto caldo, "La Ciaspolada" però non molla e cambia formula per proporre un mix tra una competizione podistica e con le racchette.
L’edizione 2026 della manifestazione della val di Non propone ai concorrenti una formula per garantire il regolare svolgimento della competizione "anche in presenza di condizioni climatiche fortemente svantaggiose come quelle attuali".
Il comitato organizzatore, preso infatti atto delle temperature di questo periodo, delle previsioni meteo poco favorevoli e soprattutto dell’assenza di neve non solo nel fondovalle, ma anche in quota, Regole di Malosco comprese, ha infatti deciso di affidarsi alla formula della combinata, che in realtà era stata lanciata già due anni fa per adattarsi a una situazione molto simile a quella attuale, per poi venire sostituita in extremis da una tradizionale sfida su manto nevoso in seguito alle copiose precipitazioni che avevano interessato l’alta Val di Non la notte antecedente la gara.
Salvo colpi di scena delle ultime ore, come quello della 50esima edizione, anche la gara del prossimo 4 gennaio adotterà il meccanismo delle sfide di sci alpinismo, proponendo una corsa da percorrere in parte con le scarpe da running e in parte con le racchette da neve ai piedi.
Il tracciato che atleti e bisonti affronteranno sarà dunque allestito nella piana dei Pradiei: la partenza sarà posizionata all’altezza della strada che porta a Vasio, da lì i concorrenti percorreranno 5 chilometri in modalità podistica, poi, a un chilometro dall’arrivo, che sarà posizionato a Fondo, sopra al Palanaunia, gli atleti dovranno indossare le ciaspole all’interno di un’area dedicata per poi proseguire sulla neve.
Insomma vincerà chi correrà più veloce, ma anche chi sarà più abile a indossare gli attrezzi, un po’ come succede con il “cambio pelli” nello sci alpinismo.
"Tra i pregi di questa formula, come di tutti i percorsi disegnati nei dintorni di Fondo, ci sono il fatto di limitare al massimo i trasferimenti dei concorrenti e di poter contare su un arrivo nel centro del paese, logisticamente e coreograficamente vantaggioso, anche perché il 4 gennaio saranno ancora presenti le casette di legno del mercatino natalizio, chiamate così a fare da cornice non solo alla cerimonia di inaugurazione, in programma sabato 3, ma anche alla gara e alla sfilata dei bisonti".












