Un territorio, tre lingue: un evento per celebrare la firma dell’accordo che valorizza il trilinguismo in val di Fiemme, val di Fassa e Bassa Atesina
Per celebrare e raccontare la sinergia tra i tre territori, la Magnifica Comunità organizza un evento ufficiale per la firma dell'accordo. Previsto anche un intervento a cura di Angelica Bonelli e l'esibizione musicale della scuola di musica "Il Pentagramma" e della Musikschuldirektion Unterland

CAVALESE. Un territorio, tre lingue. Il trilinguismo, in val di Fiemme, rappresenta il frutto di una storia secolare e di molteplici contatti culturali. E' così che la Magnifica comunità, il Comun General de Fascia e la Comunità Comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina hanno firmato una convenzione per favorire un programma che favorisca le tradizioni, le ricerche storiche e altre iniziative culturali.
Per celebrare questa nuova sinergia, la Magnifica Comunità di Fiemme, organizza alle 17.30 di venerdì 21 febbraio al Salone Clesiano del Palazzo storico nel centro di Cavalese, l’evento ufficiale di firma dell'accordo. Un appuntamento a ingresso libero. Un’occasione di grande apertura alla pluralità non soltanto linguistica, ma anche culturale, alla quale l’ente intende contribuire attraverso nuovi progetti in fase di sviluppo.
Da sempre la Magnifica è preposta all’amministrazione del patrimonio, del territorio e delle pratiche silvo-pastorali collettive dei residenti, i “Vicini di Fiemme”, si distingue anche per la presenza nel suo nesso territoriale di un trilinguismo: ladino, italiano e tedesco. Si parlano numerose varietà linguistiche, ognuna con proprie specificità anche derivanti dal contatto con le vicine parlate sudtirolesi e il ladino, oltre che con le lingue ufficiali della regione, cioè l’italiano e il tedesco.
Nelle Regole di Predazzo, Ziano di Fiemme, Panchià, Tesero, Cavalese, Varena, Daiano, Carano e Castello-Molina di Fiemme si parla il dialetto fiammazzo, con specifiche varianti frutto dell'interazione e dello stretto contatto con il ladino, il tedesco, l’italiano, oltre che con dialetti limitrofi.
La Regola di Moena, primo paese della val di Fassa confinante con l'area fiammazza, si caratterizza per la variante del ladino fassano, il moenat. A Trodena, parte della Bassa Atesina, si parla un dialetto tedesco, il trudner.
Gli obiettivi sono l'avvicinamento alla lingua e cultura ladina e tedesca, dedicate ai residenti nel territorio della Magnifica Comunità di Fiemme; la traduzione di testi dall’italiano al ladino e al tedesco (e viceversa); ricerche storiche mirate alla conoscenza e alla valorizzazione delle culture ladina e tedesca; altre iniziative culturali e formative in linea con lo spirito di collaborazione definito dalla convenzione.
Nel corso del convegno c'è spazio anche per ascoltare un breve intervento dal titolo: “Per una grammatica della varietà dei dialetti di Fiemme: analisi sociolinguistica della morfologia nominale di una varietà locale” a cura della dottoressa Angelica Bonelli, assistente di ricerca alla Libera Università di Bolzano e impegnata nel progetto AlpiLinK (Lingue alpine in contatto), dedicato alla raccolta di dati e informazioni su dialetti e lingue minoritarie germaniche, romanze e slave dell’arco alpino italiano.
La serata prevede alcuni interventi musicali curati dalla Scuola di musica di Fiemme e Fassa “Il Pentagramma” e dalla Musikschuldirektion Unterland: presenze che sottolineano ulteriormente l’importanza della tradizione artistica locale.


















