‘Linea Verde Start’ riparte da Belluno: “L’artigianato è soprattutto creatività, ingegno e cuore”, le imprese protagoniste su Rai Uno
‘Linea Verde Start’ riparte da Belluno e da cinque delle sue piccole imprese, che rappresentano l’eccellenza di tutto il territorio. Oggi, sabato 22 marzo, alle 12 su Rai Uno va in onda la prima delle quattro puntate dedicate al “saper fare artigiano”, uno degli elementi di bellezza dell’Italia e della sua biodiversità produttiva

BELLUNO. Riparte il viaggio di ‘Linea Verde Start’ e lo fa da Belluno e dall’eccellenza del suo artigianato e delle sue piccole imprese. Oggi, sabato 22 marzo, alle 12 su Rai Uno va in onda la prima delle quattro puntate (le prossime dedicate a Sondrio, Siracusa e Modena) con protagonista il “saper fare artigiano”, realizzate in esclusiva con Confartigianato per conoscere e raccontare l’Italia nella sua essenza: da un lato la natura, i paesaggi e l’irripetibile biodiversità, dall’altro, la sapienza degli artigiani, nelle cui botteghe è custodito il genio italiano.
Un mondo nel quale mani, testa e cuore trovano la loro sintesi: “A dominare – spiega Claudia Scarzanella, presidentessa di Confartigianato Imprese Belluno – saranno i tratti identitari e culturali espressi dall’intelligenza artigiana, perché l’artigianato non è soltanto tecnologia e meccanica ma soprattutto creatività, ingegno, cuore, vale a dire quello che la macchina non ha e che rappresenta una forza e una potenza incredibili e uniche. Tutto ciò ci proviene dall’insegnamento dei nostri avi e dobbiamo trasferirlo alle nuove generazioni per perpetuare il valore e il ruolo insostituibili del nostro artigianato nel mondo. Per il bellunese, per le imprese intervistate, ma anche per tutto il nostro mondo artigiano sarà sicuramente una bella vetrina”.
Per realizzare la puntata, il conduttore Federico Quaranta ha trascorso tre giorni nel Bellunese, incontrando cinque aziende e i vertici di Confartigianato Imprese Belluno.
Si parte dalla Fonderia Michielli snc di Vodo di Cadore, di quasi 200 anni: inizialmente realizzava candelieri e orologi per le chiese, poi si è specializzata nella produzione dei cosiddetti “bronzini” (pentole che servivano per cuocere la polenta, oggi utilizzati come vasi) e ultimamente produce oggetti di design, medaglie e premi per gare sportive. Ci sono poi la falegnameria Giordano Fregonese di San Vito di Cadore, che realizza arredamenti di pregio e intagli, oggetti d’arte e statue, e la pasticceria panificio Alverà di Cortina d’Ampezzo, nata nel 1914 e tramandata di generazione in generazione fino a Massimo e Monica, che nel 2016 hanno aggiunto una caffetteria e un piccolo ristorantino. Infine l’occhialeria Costantino Toffoli di Calalzo di Cadore, che realizza occhiali in acetato di cellulosa, e il Curling Club Dolomiti, nato nel 1966 dalla fusione di club storici di Cortina, Cristallo e Miramonti, che avevano importato il curling in Italia, che prepara in maniera artigianale l’attrezzatura per gli atleti e il ghiaccio stesso e si caratterizza per la comunione di valori tra sport e artigianato.
Tutte realtà che affondano le proprie radici in decenni di storia e cultura del territorio e che esprimono tipicità inimitabili, fattori di competitività e di attrattività anche in vista delle prossime Olimpiadi.












