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FVG
08 gennaio | 18:46

Da oltre 50 anni celebra l'eccellenza e la civiltà contadina: il premio Nonino diventa biennale e aumenta la sua dimensione internazionale

La kermesse friulana organizzata dall'omonima azienda – già eletta miglior distilleria del mondo a San Francisco nel 2020 – diventa biennale, nel desiderio di far valere più a lungo le iniziative perpetuate dal premio

UDINE. Il Premio Nonino cambia, diventa biennale e amplifica la sua dimensione sempre più internazionale entrando in sinergia con le più importanti istituzioni d'Europa e non solo.

 

La kermesse, che da oltre cinquant'anni celebra l'eccellenza e la civiltà contadina, fino ad ora aveva cadenza annuale, e lo spostamento a cadenza biennale rientra, secondo quanto dichiarato dall'azienda produttrice di spiriti – già eletta miglior distilleria del mondo a San Francisco nel 2020 - nel desiderio di far valere più a lungo nel tempo le iniziative perpetuate dal premio, oltre a conferire una valenza internazionale maggiore.

 

Su questo fronte si comincerà dagli eventi previsti a Parigi nel 2026, per poi fare ritorno in Friuli con la prossima edizione del premio Nonino prevista per il 30 gennaio 2027 a Ronchi di Percoto, in provincia di Udine, come annunciato dalla famiglia Nonino.

 

L'azienda, che affonda le proprie radici alla fine dell'Ottocento, e ha visto un punto di svolta nel 1975, quando Giannola e Benito Nonino scoprirono che molti tra i più rappresentativi vitigni autoctoni friulani erano in via d'estinzione, poiché la coltivazione era vietata. Iniziò così la distillazione separata di questi vitigni creando il “Monovitigno”, e fornendo così un motivo economico concreto per continuare a coltivarli.

 

Al fine di valorizzare la civiltà contadina friulana e al contempo tutelare i vitigni autoctoni locali, inoltre istituirono il premio Nonino, che nel corso degli anni si sarebbe ulteriormente sviluppato e diversificato, includendo ambiti letterari e premiando figure di altissimo profilo, come ad esempio Gianni Brera, Ermanno Olmi, Natalia Ginzburg e Claudio Magris e molti altri, arrivando perfino ad anticipare, con il proprio riconoscimento, per ben sei volte il Premio Nobel.

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