"Dopo Crans-Montana vanno scongiurati tutti i rischi", arriva l'ordinanza del Comune: stop a fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali
A Livigno provvedimento firmato dal sindaco Remo Galli per vietare "l'accensione di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici e nei pubblici esercizi"

LIVIGNO. Una decisa presa di posizione, una decisione assunta "in considerazione dei recentissimi tragici eventi accaduti in un locale pubblico di Crans Montana e in ragione della necessità di scongiurare gravi pericoli per le persone anche in maniera assolutamente incidentale ed involontaria".
Con questo obiettivo il Comune di Livigno ha deciso di intervenire con un’ordinanza immediata per vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti i locali pubblici del territorio comunale.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Remo Galli, vieta insomma in maniera esplicita "l’accensione di candele, bengala, scintillanti su bottiglie di champagne o qualsiasi altro articolo con fiamme libere all’interno di bar, ristoranti, discoteche, strutture ricettive e altri spazi aperti al pubblico".
L’obiettivo è ridurre situazioni di potenziale pericolo in luoghi chiusi, a maggior ragione in vista del grande evento olimpico che coinvolgerà il territorio di Livigno tra ormai meno di un mese.
Per i trasgressori previste sanzioni amministrative che vanno da 75 a 500 euro per ogni violazione accertata: sarà inoltre prevista la possibilità di sequestro degli oggetti potenzialmente pericolosi rinvenuti durante i controlli.
Il Comune ha inoltre avviato una campagna di informazione per gli esercenti e le strutture ricettive per "spiegare le nuove regole e i comportamenti da evitare per garantire la sicurezza di tutti".












