Festa della Zucca: Lasino si anima tra gastronomia, mercatini e tradizioni: "Un evento di grandissimo pregio per il territorio e che nasce dalla comunità"
Lasino si anima con un weekend tra sapori d’autunno, mercatini, spettacoli, laboratori e antichi mestieri. Il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo: "Tutto è partito dalla comunità". Il presidente della Pro Loco Stefano Marchetti: "Questa festa è il risultato di un grande impegno da parte di tutti: abbiamo ampliato l'evento e puntato su qualità dei prodotti e coinvolgimento del territorio"

MADRUZZO. Le atmosfere dell’autunno, con i suoi profumi e i suoi colori, accendono la frazione di Lasino nel comune di Madruzzo: siamo entrati infatti nel vivo della Festa della Zucca e degli Ortaggi Invernali 2026, che animerà il paese fino alla sera di domenica 4 ottobre.
Dopo i primi assaggi dei giorni scorsi con “Scolpiamo”, il simposio di scultura del legno ospitato al Parco Bassetti, e la cena “Aspettando la zucca” di venerdì a Villa Ciani Bassetti, firmata dallo chef Stefano Bertoni, l'intero weekend si anima nel segno dell’enogastronomia ma non solo.

Al centro ci sono naturalmente la zucca e gli ortaggi invernali, insieme alle altre produzioni locali, ma attorno alla tavola è stato costruito un programma che coinvolge praticamente tutto il paese, con mercatini, artigianato, spettacoli, laboratori e appuntamenti pensati sia per gli adulti che per i bambini.
Due i punti gastronomia allestiti per il fine settimana, uno nel cuore di Lasino e l’altro al Parco Bassetti, diventato uno dei fulcri di questa edizione: qui accanto agli artigiani del legno, ammirabili dal vivo mentre sono all'opera, trovano spazio anche gli antichi mestieri del territorio come il tornitore che lavora il legno e il mulino del grano con le macine in pietra.

Lanciando uno sguardo alla proposta gastronomica con “pranzi e cene d'autunno”, anche il menù racconta inevitabilmente la stagione: dal tagliere alla trentina agli gnocchi di zucca allo speck, dalla minestra d’orzo al bollito misto, fino a purè e salsiccia. Ci sono poi le pizze, tra cui quella alla zucca e formaggio, e i dolci, con frittelle, mezzelune e crostata di grano saraceno. Non ci saranno però soltanto piatti: durante la festa sarà possibile scoprire anche cocktail e aperitivi legati ai sapori autunnali e alla zucca. Nel segno della tradizione anche il concorso “Vin de Caneva”, dedicato ai vini dell’annata 2026, che potranno essere consegnati, assaggiati e valutati da una giuria popolare.
LE DUE GIORNATE DEL WEEKEND:
Sabato la festa è entrata nel vivo e le vie del centro si sono riempite di bancarelle, con un mercatino quest’anno ampliato che propone prodotti gastronomici tipici, oggetti fatti a mano, profumi, creazioni originali e curiosità, accanto ai produttori e alle associazioni locali. Per i più piccoli invece uno dei punti di riferimento è Zuccolandia, il laboratorio “Crea la tua zucca”, affiancato dai giochi in piazza e dai laboratori dove realizzare origami.
Tra le vie di Lasino, nel primo giorno del weekend, si sono mossi anche i trampolieri e Crispy con la sua bici, mentre la Filodrammatica ha portato in piazza “Le Veline” e i Vigili del fuoco hanno incontrato il pubblico con “I pompieri scendono in piazza”. Dopo la prima parte della giornata, il sabato si concluderà all'insegna della cena d’autunno, con la vellutata di zucca come piatto speciale, prima dei balli serali con Arco Iris, dello “spettacolo di fuoco” e della musica dalle 21 di DJ Mik Zerostress.

DOMENICA 4 OTTOBRE, GLI EVENTI DI GIORNATA
Lanciando uno sguardo al programma di domenica 4 ottobre, si inizierà alle 10 con la riapertura della festa e dei mercatini, alle 11 toccherà alla Compagnia della Musica, mentre alle 11.30 i bambini potranno mettersi nuovamente alla prova con il laboratorio Zuccolandia (in programma anche alle 15). A mezzogiorno arriveranno i trampolieri e, contemporaneamente, nei punti gastronomia comincerà il pranzo d’autunno, che avrà tra le proposte speciali salsiccia e purè.
Nel pomeriggio il programma continuerà alle 14 con i giochi in piazza e alle 14.30 con i balli di Danza Attiva a, per gli amanti del movimento, alle 15 partirà la Passeggiata a San Siro (Experience Garda Trentino su iscrizione). Alle 16 sarà nuovamente il momento di Crispy e della sua bici, seguito alle 16.20 da uno spettacolo di magia e alle 17.30 dalle “Risate in piazza con Le Veline” della Filodrammatica. Dalle 18.30 spazio alla giocoleria e al verticalismo in attesa della cena d’autunno che accompagnerà l’estrazione e la premiazione dei giochi, prima del gran finale delle 19 affidata al Coro Lagolo.
Ma non tutto passa attraverso un orario: durante la manifestazione si potranno incontrare le associazioni del territorio, partecipare al truccabimbi della Lilt e alle attività di “Animali in Villa” e quelle proposte in biblioteca. Ci sarà spazio anche per la memoria: in paese sarà visitabile una mostra di cimeli storici austriaci e tedeschi del periodo 1914-1918, curata da “Gli amici della storia” per ricordare i soldati della Grande Guerra.

LE VOCI DEL SINDACO DI MADRUZZO ALESSIO ANSELMO E DEL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO STEFANO MARCHETTI
Una festa, insomma, che nasce dal territorio e che proprio nella partecipazione della comunità trova uno dei suoi principali punti di forza. Dietro all'evento c’è infatti il lavoro di associazioni, volontari giovani e meno giovani e istituzioni, un impegno corale che accompagna la manifestazione da anni e ne permette la continua crescita. E, in aggiunta, l'appuntamento diventa anche occasione per valorizzare Lasino e un territorio incastonato tra Trento e Riva del Garda: a raccontarne il valore sono il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo e il presidente della Pro Loco Lasino Lagolo Stefano Marchetti.
“È un evento di grandissimo pregio, nel segno dell’impegno della comunità e del volontariato – sottolinea il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo – che permette di andare alla scoperta della zucca, degli ortaggi invernali e delle tante altre produzioni del territorio. A tutti i volontari va il nostro ringraziamento: dalla Pro Loco al Circolo Pensionati, dagli Alpini alla Filodrammatica, fino ai Vigili del fuoco e a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo”.
Un impegno nel quale, sottolinea il primo cittadino, sono fondamentali anche le nuove generazioni: “Come Comune abbiamo messo a disposizione alcune attrezzature e ci siamo occupati della viabilità, ma tutto è partito dalla comunità, con un contributo importante anche dei più giovani, che rappresentano il futuro del nostro volontariato”.
E la festa, rimarca Alessio Anselmo, diventa anche una vetrina per Lasino: “È un’oasi di bellezza e tranquillità, a una ventina di minuti da Trento e Riva del Garda, che ha tutte le carte in regola per essere sempre più attrattiva anche dal punto di vista turistico”.
Dietro ad un weekend “allargato” di festa, c'è soprattutto un lungo percorso fatto di lavoro e impegno, racconta il presidente della Pro Loco Lasino Lagolo Stefano Marchetti, che entra nei dettagli dell'edizione 2026 della Festa della Zucca.
“Parliamo di un evento all’insegna della varietà. Accanto alle proposte gastronomiche – spiega Marchetti – quest’anno abbiamo ampliato la festa rispetto alla scorsa edizione: al Parco Bassetti si possono scoprire gli antichi mestieri del territorio, abbiamo aumentato gli spazi espositivi dedicati ai mercatini e organizzato anche il concorso di scultura del legno. La manifestazione, insomma, si è rinnovata ma la sua tradizione affonda negli anni e si innesta quindi su un solco importante”.
La Festa della Zucca, sottolinea il presidente della Pro Loco, edizione dopo edizione si è sviluppata sempre con l’obiettivo “di offrire qualcosa in più alle persone, che ci piacerebbe ritornassero ogni anno”.
“Anche quest'anno abbiamo lavorato duramente per preparare tutto e credo sia stata vincente anche la scelta di valorizzare Parco Bassetti con il simposio di scultura, gli antichi mestieri e uno dei due punti cucina, anche nell’ottica di offrire qualcosa in più alle famiglie. A questo – chiosa – si aggiungono i numerosi laboratori per i bambini e, più in generale, un’offerta molto varia”.
Infine una battuta sul lato gastronomico: “Abbiamo voluto puntare anche su una maggiore qualità della proposta, cercando di valorizzare al massimo questo aspetto attraverso la riscoperta dei prodotti tipici e soprattutto attraverso il coinvolgimento delle realtà produttive presenti sul territorio”.














