"Ha sempre dato voce agli ultimi". Addio al dottor Paolo Barbina: "Gravissima perdita per la Regione e per chi ha avuto parenti colpiti da esposizioni all’amianto"
Profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del dottor Paolo Barbina: era direttore del centro regionale unico per l’amianto e presidente della commissione regionale. L’Asugi: "La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. Resta l’eredità di un lavoro importante e di un insegnamento che dovranno essere raccolti e portati avanti"

TRIESTE. La sanità del Friuli Venezia Giulia piange l’improvvisa scomparsa del dottor Paolo Barbina, specialista in medicina del lavoro, direttore del Centro Regionale Unico per l’Amianto (Crua) di Asugi, con sede a Monfalcone, e presidente della Commissione Regionale Amianto.
Una perdita che lascia un vuoto profondo non soltanto nella comunità professionale, ma anche tra i tanti lavoratori e le famiglie che negli anni hanno trovato in lui competenza, ascolto e sostegno.
Barbina, 63 anni e residente a Udine, aveva dedicato una parte importante della propria attività alla tutela della salute e dei diritti dei lavoratori ex esposti all’amianto, diventando quindi un punto di riferimento per le persone costrette a confrontarsi con le conseguenze dell’esposizione professionale.
“Attraverso il Crua aveva promosso un percorso di presa in carico, visite e assistenza, favorendo gli accertamenti necessari alla diagnosi precoce delle patologie asbesto-correlate e al loro riconoscimento anche in ambito previdenziale” comunica l’Asugi.
Un impegno che ha contribuito anche in maniera significativa a rendere il Friuli Venezia Giulia una delle regioni più attente alla complessa questione dell’amianto: “Il suo lavoro ha accompagnato anche il percorso per il riconoscimento delle patologie asbesto-correlate da parte dell’Inail e per l’accesso ai benefici previdenziali previsti per gli ex esposti e per le persone ammalate” spiega sempre l’azienda sanitaria.
Ma a caratterizzare il percorso del dottor Barbina non sono state soltanto la grande preparazione e la sua competenza medica: accanto alla dimensione professionale c’era una forte attenzione alle persone, alle loro difficoltà e ai loro diritti.
“Negli anni aveva costruito un rapporto di collaborazione e vicinanza con i lavoratori, con le associazioni degli ex esposti e dei malati e con quanti, a diverso titolo, si confrontano quotidianamente con le conseguenze dell’esposizione all’amianto” continua l’Asugi.
La notizia della sua scomparsa, ricondotta ad un malore avvertito domenica 6 settembre, colpisce però una comunità molto più ampia di quella sanitaria. Se ne va infatti un medico che aveva fatto della tutela dei lavoratori una parte centrale della propria missione professionale.
"Resta l’eredità di un lavoro importante e di un insegnamento che dovranno essere raccolti e portati avanti, continuando a operare con lo stesso impegno e la stessa determinazione a favore dei lavoratori ex-esposti e delle persone colpite dalle patologie asbesto-correlate" conclude l'azienda sanitaria Asugi.
Anche Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, è intervenuto per ricordare Barbina: "Esprimo profondo dolore e vicinanza alla famiglia. È una gravissima perdita per tutta la Regione e per le tantissime famiglie che hanno avuto parenti colpiti da esposizioni all’amianto. Nella sua azione puntigliosa e dedicata aveva sempre dato voce agli ultimi. Il ricordo del suo impegno deve ispirare tutti a continuare a battersi per la salute sul lavoro che, come ci ha insegnato è responsabilità di tutti".
Professionisti e colleghi si stringono anche loro alla famiglia e a tutte le persone che hanno conosciuto e condiviso con il dottor Paolo Barbina un percorso professionale e umano di grande valore.


















