Il ristorante caffetteria del Mart riapre sotto una nuova gestione: nasce Mon Bistrot di Antonio Della Vista
Nato sotto la gestione del Monteleone Group, il progetto si fonda sull'incontro tra qualità delle materie prime e la varietà dell'offerta gastronomica. L'inaugurazione ufficiale sarà il 15 gennaio accompagnata da musica jazz dal vivo

ROVERETO. Riapre al pubblico il ristorante e caffetteria del Mart - Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, ma con un nuovo nome: Mon Bistrot.
Nato sotto la gestione del Monteleone Group, realtà attiva nel settore della ristorazione, verrà inaugurato giovedì 15 gennaio, alle 17, accompagnata da musica jazz dal vivo.
La nuova gestione, subentra dopo la chiusura dell'ex ristorante "Senso" dello chef stellato Alfio Ghezzi, che ha chiuso i battenti nell'ottobre 2025 dopo 6 anni di attività e la Stella Michelin.
Il progetto si fonda sull'incontro tra la qualità delle materie prime e la varietà dell’offerta gastronomica, con l'obiettivo di accogliere e soddisfare pubblici diversi: dai visitatori del museo a una clientela esterna.
Per i prossimi cinque anni, il ristorante Mon Bistrot sarà gestito da Antonio Della Vista, chef manager della Monteleone Group e responsabile dei punti vendita presenti sul territorio piemontese a Verduno, Alba e Torino. Dopo la formazione alla scuola Alma di Parma, lavora per dieci anni nella cucina di Guido Ristorante al Villaggio Narrante di Fontanafredda, a Serralunga d'Alba: prima come capopartita antipasti per 4 anni, poi come sous chef per cinque anni al fianco di Ugo Alciati. Qui conosce Jada Pedranghelu, sommelier e successivamente sua compagna di vita. Jada sarà la responsabile di sala e sommelier anche del bistrot.
L'offerta gastronomica porterà al museo un modello di gestione già sperimentato con successo dal Monteleone Group, alla Caffetteria Reale dei Musei Reali di Torino e attivo da aprile 2025. Il menù infatti, è pensato per rispondere alle esigenze di pubblici diversi, con una proposta per il business lunch, con piatti veloci ma di qualità, insieme a un menù alla carta con piatti stagionali firmati dallo chef Antonio Della Vista, per chi desidera concedersi un’esperienza gastronomica più approfondita all’interno del museo.
Il ristorante offre ai suoi ospiti un viaggio nel design del XX secolo, con una selezione di arredi iconici che raccontano la storia del design italiano. Tra le opere che arredano gli spazi del bistrot, troviamo pezzi storici di grandi maestri del design come la lampada Luminator di Luciano Baldessari, la poltroncina Luisa e il tavolo Cavalletto di Franco Albini; lo sgabello Mezzadro e la poltrona San Luca di Achille Castiglioni; la sedia Seconda e la poltrona Charlotte di Mario Botta; la poltroncina Silver, la poltroncina Uragano, e la poltrona Louisiana di Vico Magistretti; la poltroncina ghiaccio di Piero Lissoni.
Mon Bistrot nasce con l'intento di creare una connessione tra la location museale e la proposta gastronomica, curando ogni dettaglio: dalla presentazione del menù all'allestimento degli spazi. Una parete del locale sarà dedicata a un progetto espositivo permanente, con mostre temporanee a rotazione ogni tre mesi. Per questa occasione speciale, il bistrot ospiterà la mostra contemporanea dell'artista Santi Sidoni.












