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Trento
02 febbraio | 17:01

"La montagna dev'essere alla portata di tutti" nasce Itineramente, l'anima inclusiva dei luoghi. La web app che rivoluziona il turismo inclusivo, "Un problema reale e diffuso"

Il progetto, nasce dall' esperienza di Agnese Tagliavini, mamma genovese trasferitasi in Val di Fassa, e punta a mappare itinerari, servizi e informazioni accessibili a persone con disabilità, famiglie e persone over 65. Dai sentieri, agli alberghi, ai bagni pubblici, fino ai parcheggi, i musei, le chiese e i centri sportivi, dati fondamentali che spesso non compaiono nemmeno sui siti istituzionali: "Un pubblico silenzioso e spesso in disparte ma che esiste"

TRENTO. Un viaggio può diventare un ostacolo ancora prima di cominciare, e per chi soffre di disabilità può essere un’impresa. Per questo è nato un progetto che potrebbe cambiare il modo viaggiare di migliaia di persone: si chiama “Itineramente” l’anima inclusiva dei luoghi, ed è una guida digitale che raccoglie in termini di esperienze, servizi e informazioni quanto di accessibile è presente nei luoghi, suggerendo anche semplici itinerari.

 

Il progetto nasce dall’esperienza personale di Agnese Tagliavini, mamma genovese trasferita in Val di Fassa e professionista in digital e comunicazione, che ha trasformato le difficoltà vissute insieme alla figlia Sofia in un’opportunità concreta di inclusione.

 

Nel 2013 decide di spostarsi in Trentino con Sofia, che allora aveva nove anni: “Avevamo ricevuto qualche segnalazione dalla scuola sui suoi possibili disturbi dell’apprendimento – racconta – e una volta trasferite qui, un approfondimento ha portato ad una diagnosi di disturbo cognitiva lieve, con l’attivazione di un supporto scolastico”.

 

Un percorso pieno di difficoltà e atti di bullismo, che ha inciso anche sul rilascio del regolare diploma, seppur oggi Sofia, lavora e viaggia da sola senza problemi. Nei suoi primi viaggi però, emergono nuove difficoltà, spesso invisibili a chi non le vive.

 

“Quando Sofia era piccola viaggiavamo sempre insieme e io facevo da traduttrice – spiega Tagliavini – mediavo le informazioni, dalle mappe all’orientamento nei luoghi, fino alla comprensione dei pannelli descrittivi. Sono cose che diamo per scontate, ma non lo sono per tutti”.

 

Le difficoltà emergono quando Sofia inizia a spostarsi in autonomia: “Se si trovava in un luogo e non ero con lei, mi chiamava per chiedere aiuto a distanza – racconta – dal trovare le informazioni essenziali una volta uscita dalla stazione, capire dove andare, come raggiungere un museo o un servizio, tutto questo spesso è difficile da soli”.

 

Dalla sua esperienza personale, si rende conto che queste problematiche in realtà toccano la vita di molte persone, in modo decisamente più complesso: esiste chi ha una disabilità, ma anche chi viaggia con passeggini, fino a chi ha genitori anziani che si spostano con più fatica. Per queste persone, spostarsi diventa un’impresa, soprattutto in assenza di un “contenitore” unico di informazioni declinate in base alle necessità e accessibili.

 

Sentieri, alberghi, bagni pubblici, parcheggi, musei, chiese e centri sportivi: dati fondamentali che spesso non compaiono nemmeno sui siti istituzionali: “È un buco enorme, anche di mercato – sottolinea Tagliavini – e se queste informazioni fossero raccolte e verificate potrebbero facilitare la vita di moltissime persone”.

 

Da questa riflessione, Agnese Tagliavini decide di partire dalla sua esperienza per comprendere quanto questa problematica fosse diffusa: “Mi sono confrontata con le insegnanti di sostegno di Sofia, associazioni, famiglie e lanciato questionari online diffusi nei gruppi Facebook. Ho ricevuto tantissime risposte, ben oltre le aspettative. È stato lì che ho capito che il problema era reale e diffuso”.

 

Nel 2025 il progetto prende forma: Itineramente diventa una realtà. Il progetto ha partecipato e vinto il bando “Cultura e Sport per il Sociale 2025” di Fondazione Caritro e Sparkasse, con capofila Anffas Trentino, e partner Itineramente, SportAbili, Fiemme Fassa Sport Inclusivo e ZeroOstacoli (che contribuisce anche con mappature già disponibili).

L’obiettivo è creare un primo itinerario 100% inclusivo nelle valli di Fiemme e Fassa, per poi replicare il progetto ampliando la rete di Itinerari: "Per “Itinerari Inclusivi Trentino Accessibile” abbiamo scelto un territorio che conosciamo e amiamo, seppur sfidante - spiega - molto frequentato turisticamente e con un patrimonio naturale e culturale di alto valore. Un banco di prova importante”.

 

Il 15 gennaio è partita anche una campagna di crowdfunding sulla piattaforma idea ginger. Il progetto “Itinerari Inclusivi Trentino Accessibile” sta riscuotendo molto successo, e dopo solo i primi 11 giorni dall’avvio è arrivato a 50 sostenitori. C’è tempo fino al 14 marzo per supportare il progetto, per aumentare volume di itinerari e di informazioni: la visione è costruire un ecosistema in cui cultura e turismo siano davvero inclusivi, non solo “a norma”.

 

Uno dei nodi centrali infatti, riguarda anche le certificazioni di accessibilità delle strutture: “Spesso la classificazione edilizia ministeriale non funziona nel pratico – osserva Tagliavini – perché ci sono strutture che non rientrano perfettamente nei parametri ma che, di fatto, sono adatte ad accogliere persone con disabilità, perchè non esistono solo le misure”.

 

La web app è in fase di sviluppo punta ad entrare nella fase di test a partire dopo metà marzo in concomitanza con il passaggio delle paralimpiadi: “L’utente potrà creare un profilo personale, indicando le proprie disabilità o esigenze specifiche. Il sistema restituirà informazioni e itinerari adatti, basati su dati reali e mappati” spiega Tagliavini.

 

Un web app semplice da usare, pensata non solo per le persone con disabilità, ma anche per famiglie con passeggini, viaggiatori con animali e per la fascia over 65: “Una persona di 70 anni oggi può impiegare un’ora per capire se esiste un parcheggio adatto vicino ad un attrazione e sapere se esiste anche un bagno accessibile. Sulla nostra app queste informazioni possono essere raccolte e immediate”.

 

I dati di questo “pubblico silenzioso” ma esistente, parlano chiaro: “In Italia sono 13 milioni le persone certificate con disabilità, in Europa sale a 180 milioni – spiega Tagliavini - in più è un target che viaggia spesso accompagnato, con una o due persone al seguito anche al di fuori dell'alta stagione. Nell’ottica di un turismo e di un target importante sempre più in crescita ma che non è mai stato veramente considerato questi dati sono molto significativi perché si aprono ad un pubblico spesso in disparte ma che esiste”.

 

Il progetto è stato presentato il 9 dicembre 2025 alla Fondazione Milano Cortina ed è stato segnalato tra i progetti correlati in termini di innovazione dell’arco alpino, all’interno del più grande progetto Europeo Ski-Ability: “Noi siamo in una zona dedicata alle attività sportive e sciistiche, e metà dell’anno si svolgono in quell’ambito. Sono entrata in contatto con chi segue questo progetto, sviluppato in Europa e portato avanti dalla regione Lombardia. Il loro progetto punta a mappare le aree sciistiche e i comprensori per poterli dichiarare accessibili ottenendo una certificazione Ue. Quindi analizzano i parcheggi, i bagni, i locali, le piste e gli impianti verificandoli e creando procedure. Noi siamo correlate perchè puntiamo a mappare il territorio, al di fuori della zona sciistica", spiega Tagliavini.

 

Il potenziale di questa prossima startup è grande, come l’obiettivo che Itineramente vuole raggiungere: “Vogliamo mappare progressivamente il territorio italiano, partendo dal Trentino. Se questi territori diventassero portabandiera di un’innovazione turistica inclusiva, potremmo andare anche oltre”.

 

“La montagna, così come il viaggio devono essere alla portata di tutti. Oggi molte persone rinunciano ancora prima di partire, solo perché non trovano le informazioni giuste” conclude Tagliavini.

 

Un’esigenza riassunta dal racconto di una coppia: lui in carrozzina, una vacanza prenotata con la moglie, poi la scoperta che l’ascensore dell’hotel non è abbastanza largo: “Sono dovuti tornare a casa per una disattenzione – spiega Tagliavini – Itineramente nasce anche per evitare storie come questa”.

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