L'ospedale riabilitativo di Villa Rosa si convenziona con il Comitato italiano paralimpico di Trento: "Lo sport migliora le capacità di recupero"
L'ospedale riabilitativo di Villa Rosa a Pergine Valsugana è tra i poli sanitari designati per le Paralimpiadi. Un centro specializzato di eccellenza per il Trentino che però punta a ritagliarsi spazi di prim'ordine a livello nazionale e internazionale, forte della convenzione con il Comitato italiano paralimpico di Trento

PERGINE VALSUGANA. L'ospedale riabilitativo di Villa Rosa a Pergine Valsugana è entrato in gioco per le Paralimpiadi. Una struttura di riferimento per le valutazioni ultra specialistiche e per l'eventuale gestione clinica personalizzata di casi particolari. Un centro specializzato di eccellenza per il Trentino che però punta a ritagliarsi spazi di prim'ordine a livello nazionale e internazionale, forte della convenzione con il Comitato italiano paralimpico di Trento.

La struttura accoglie prioritariamente, in fase post-acuta, persone con esiti di lesioni del sistema nervoso centrale, con politraumi e con esiti di interventi chirurgici ortopedici maggiori. Il servizio tratta inoltre, principalmente in regime ambulatoriale, pazienti con patologie ortopediche minori e reumatologiche. C'è stato un potenziamento e un ulteriore rafforzamento del polo sanitario proprio per rispondere alle esigenze delle Paralimpiadi, un investimento che lascerà poi un'eredità importante in Trentino.
"A oggi ci sono due spazi polifunzionali che comprende anche una palestra di arrampicata", dice la fisioterapista Silvia Floretta. "A questo si aggiungono la piscina per sperimentare l'acquaticità e una serie di offerte sportive dal ping pong al tiro con l'accordo per un primo approccio alle attività. Ci sono poi le carrozzine con ausili e le handbike per trovare le soluzioni più adeguate alle individualità del paziente e per prendere confidenza con i diversi percorsi di avviamento allo sport integrato".

L'ospedale di Villa Rosa propone, infatti, già oggi attività di riabilitazione adatte a tutte le esigenze e tutte le età. Si spazia dal tennis tavolo alle bocce, dal calcio balilla paralimpico al badminton. E danza sportiva in carrozzina, handbike, tiro con l'arco, nuoto, sitting volley, basket in carrozzina, orienteering e wheelchair hockey.
"La struttura di riabilitazione è un punto di riferimento in Trentino per le patologie di tipo neurologico e delle conseguenti disabilità", commenta Jacopo Bonavita, direttore dell'unità operativa riabilitazione ospedaliera di Villa Rosa. "Non si tratta solo di pianificare un percorso di fisioterapia quanto c'è un reinserimento nella vita quotidiana e per questo ci si affida alle discipline sportive".
La pratica sportiva non è semplicemente un'attività ludica, ma diventa uno strumento riabilitativo a tutti gli effetti che migliora la capacità di recupero. "La struttura è moderna e innovativa, inoltre dispone di diversi spazi da poter sviluppare in questo campo", evidenzia il direttore dell'unità operativa riabilitazione ospedaliera di Villa Rosa. "Oltre ai pazienti, molti atleti, squadre in ritiro e nazionali si affidano ai servizi dell'ospedale. L'intenzione è di proseguire nel rafforzamento e nell'adeguamento di questa offerta".

La Provincia e il Comune di Pergine Valsugana si sono già resi disponibili per allestire una foresteria per migliorare l'ospitalità delle squadre che intendono scegliere il Trentino per seguire percorsi riabilitativi e assumere sempre di più un ruolo centrale quale riferimento internazionale. E' stata attivata anche una convenzione con il Comitato italiano paralimpico, firmata con Massimo Bernardoni, presidente della sezione di Trento.
"I pazienti sono affiancati da fisioterapisti, medici e istruttori qualificati", prosegue Bonavita. "Inoltre viene messa a disposizione gratuitamente l'attrezzatura necessaria. Alcuni sport saranno gradualmente inseriti nei percorsi riabilitativi dei degenti e dei pazienti esterni. A queste attività si aggiunge tutta la parte di ricerca con l'Università di Trento per sviluppare i materiali, migliorare le iniziative e le procedure per rispondere in modo innovativo e moderno alle esigenze individuali".
Grande stimolo arriva dalle Paralimpiadi Milano Cortina, con Tesero sede delle gare di biathlon e sci di fondo. Un'eredità è quella di identificare ancora di più Villa Rosa come centro specializzato e all'avanguardia. "L'approccio all'attività sportiva è naturalmente complicato all'inizio - spiega il fisioterapista Federico Giordano - ma consente ai pazienti di estendere i confini personali con benefici di benessere mentale e psico-fisico perché i miglioramenti vengono percepiti in modo oggettivo e soggettivo".

Un esempio è l'esperienza di Dominic, paziente in carico a Villa Rosa. Appassionato di sport e montagna. La sua vita è radicalmente cambiata dopo un incidente.
"Lavoravo in una clinica ortopedica e ho sempre praticato diverse attività sportive, in particolare il football e gli sport invernali", dice Dominic. "Restare fermo e chiuso in stanza è stato terribile e ho colto subito l'opportunità di rimettermi in gioco".
Si è orientato sul tiro con l'arco. "Migliora la muscolatura del tronco e mi permette di rinforzare la parte alta del corpo. Oltre alla valenza fisica, la possibilità di praticare sport è stata anche un'attività introspettiva: gareggi contro altri atleti ma anche contro te stesso in un circolo virtuoso che aiuta a migliorare".
Dopo una prima fase di allenamento, sono iniziate infatti anche le gare e le competizioni come portacolori della Kappa Kosmos Arcieri di Rovereto. "Ci sono già buoni risultati e possiamo ancora migliorare", conclude Dominic.












