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Belluno
19 gennaio | 18:14

Olimpiadi, Dolomiti Bus presenta 14 nuovi autobus da 5 milioni di euro: "Saremo il mezzo attraverso cui 230mila persone da tutto il mondo vedranno il territorio"

Sono 14 i nuovi autobus, firmati Setra e Mercedes, che andranno ad arricchire il parco Dolomiti Bus in vista delle Olimpiadi, portando l’età media della flotta mezzi aziendale a 6 anni. La presentazione è avvenuta oggi a Longarone Fiere

LONGARONE. Sono 14 i nuovi autobus, firmati Setra e Mercedes, che andranno ad arricchire il parco mezzi Dolomiti Bus in vista delle Olimpiadi, portando l’età media della flotta mezzi aziendale a 6 anni.

 

La presentazione è avvenuta in quello che sarà lo snodo forse più cruciale per la viabilità olimpica (qui i dettagli). A Longarone, infatti, sono previsti 374 posti auto spettatori, 173 posti autisti e 159 posti bus, ma sarà soprattutto il luogo dove si giocherà lo smistamento per l’Alemagna. “Da anni - specifica Roberto Padrin, presidente della Provincia e sindaco della città - stiamo facendo in modo che Longarone divenisse il centro della mobilità di Olimpiadi e Paralimpiadi: un servizio che mi auguro potrà essere un valore aggiunto anche per dare visibilità alla provincia e a questo polo fieristico”.

 

Un polo, quello della Fiera di Longarone, che non vive un ottimo periodo tra crisi e perdite di bilancio e del quale si riparlerà dopo l’evento a cinque cerchi. “Vedere oggi questi mezzi - anticipa l’assessore regionale Dario Bond - vuol dire che l’effetto olimpico si fa sentire. Tutto ciò però deve portare a questa Fiera anche dei risultati economici. È infatti un polo per la montagna veneta che può dare grandi soddisfazioni: siamo ai piedi delle Dolomiti, in zona olimpica, e non possiamo andare in difficoltà per 500mila euro di calo delle entrate. Un luogo quindi che la Regione deve difendere e su cui il territorio deve investire per farlo diventare utile tutto l’anno con temi ed eventi che riguardano la montagna, il Veneto e anche realtà vicine come il Friuli o il Pordenonese”.

In attesa allora di un ripensamento per Longarone Fiere, si parla intanto di trasporto olimpico: uno dei tavoli forse più difficili per il territorio e che ha coinvolto Regione, Fondazione Milano Cortina, Provincia, Dolomiti Bus e Trenitalia. “Mi auguro - afferma Diego Luzza, assessore regionale ai trasporti - che questo lavoro di dialogo e collaborazione prosegua in futuro non solo per sottolineare i problemi, ma anche per gioire delle soluzioni seppur piccole che si riescono a trovare”.

 

La nuova dotazione di mezzi è frutto di un investimento di circa 5 milioni di euro (5.291.956,20) co-finanziati da Dolomiti Bus per circa 3,7 milioni e Regione Veneto per circa 1,5 milioni. Si tratta di 5 autobus interurbani a due piani (Setra S531 - ognuno del valore di circa 550mila euro), 4 autobus urbani ibridi (Mercedes Citaro K Hybrid) e 5 autobus extraurbani (Mercedes turismo) - questi ultimi saranno i più presenti lungo la direttiva Calalzo-Cortina durante i Giochi.

“Sono tutti dotati delle ultime tecnologie - spiega Stefano Rossi, amministratore delegato Dolomiti Bus - quindi assistenza nella frenata, riconoscimento pedoni e ciclisti, accessibilità agevolata. Ci aiuteranno, incrociando le dita, a fare bella figura durante i Giochi, ma rientrano soprattutto nel piano industriale per il territorio bellunese”.

 

E incrociare le dita sarà utile, visto che sono attesi 230 mila spettatori, di cui 160 mila nel periodo olimpico e 70 mila in quello paralimpico. Nelle giornate di punta, l’azienda conta di mettere in campo 108 autobus aggiuntivi e 210 conducenti in più: praticamente, sottolineano i vertici, una seconda Dolomiti Bus.

 

“La presenza delle autorità - aggiunge la presidente Martina Moritsch - testimonia l’impegno comune su trasporto e mobilità. Io sono arrivata a giugno dello scorso anno in un ambiente che non conoscevo e ho trovato un’organizzazione importante in Dolomiti Bus e, da parte della Provincia, l’aiuto necessario per colmare le lacune. Oggi presentiamo gli autobus nuovi e ribadiamo quanto siamo stati bravi, ma siamo consapevoli delle mancanze e lavoriamo per migliorarci ogni giorno. Ci sono molte cose su cui farlo, a partire da un territorio non semplice perché vasto, con centri poco abitati dove fatichiamo ad arrivare, ma ci stiamo lavorando. Abbiamo la flotta più giovane del Veneto e la sfida di Milano Cortina rappresenta un’opportunità e una responsabilità, cui siamo pronti”.

 

“Abbiamo oggi due stati d’animo. Anzitutto - conclude Gabriele Mariani, direttore area operations - grande entusiasmo per mettere finalmente a terra il lavoro svolto, ma anche un grande senso di responsabilità. Dobbiamo infatti dimostrare che sappiamo essere accoglienti e valorizzare le caratteristiche del territorio. Avremo 230mila visitatori sui nostri sistemi di trasporto: saremo cioè il mezzo attraverso il quale viaggeranno per raggiungere Cortina, ammirando nel frattempo le bellezze del territorio”.

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