Sanità privata, incontro tra sindacati e Provincia: "Necessari diritti, salari dignitosi e condizioni migliori". confermato lo sciopero del comparto
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sanità del Trentino hanno riportato con forza la condizione inaccettabile in cui versano i lavoratori della sanità privata e delle Rsa, che attendono il rinnovo del contratto da 8 fino a 14 anni, con salari fermi mentre il costo della vita continua a salire

TRENTO. Incontro tra i sindacati e la Provincia sulla sanità privata, comparto in agitazione per l'assenza di risposte.
Nel corso dell’incontro di lunedì 9 marzo con l’assessore provinciale alla salute, le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sanità del Trentino hanno riportato con forza la condizione inaccettabile in cui versano i lavoratori della sanità privata e delle Rsa, che attendono il rinnovo del contratto da 8 fino a 14 anni, con salari fermi mentre il costo della vita continua ad aumentare.
"Una situazione - dice Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl Sanità) - che nel tempo ha prodotto un divario salariale sempre più pesante rispetto al sistema pubblico e che rischia di compromettere l’attrattività delle professioni sanitarie nel settore accreditato, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi e sulla tenuta dell’intero sistema assistenziale".
Nel confronto le organizzazioni sindacali hanno ribadito con chiarezza che le risorse pubbliche che sostengono il sistema della sanità privata devono necessariamente tradursi anche in diritti, salari dignitosi e migliori condizioni di lavoro per chi ogni giorno garantisce cure e assistenza.
"Su questo punto l’assessore Tonina ha assunto un impegno politico importante, dichiarandosi disponibile ad aprire un ragionamento affinché il sistema degli accreditamenti e dei rapporti con le strutture private possa essere condizionato anche alla presenza di ricadute concrete per i lavoratori, a partire dal tema del rinnovo contrattuale e dal recupero del gap salariale accumulato in questi anni".
Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sanità si tratta di un passaggio rilevante: "Non è più accettabile che strutture che operano grazie a risorse pubbliche possano continuare a crescere senza che questo produca benefici per le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono ogni giorno il funzionamento dei servizi".
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità che eventuali risorse pubbliche siano indirizzate in modo chiaro al miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori, che si apra un confronto anche su possibili strumenti territoriali utili a ridurre il divario salariale con il sistema pubblico e che si evitino interventi unilaterali o soluzioni parziali che rischierebbero di dividere i lavoratori senza affrontare il problema strutturale del mancato rinnovo contrattuale.
"Confermiamo inoltre lo sciopero nazionale della sanità privata e delle Rsa proclamato per il 17 aprile, una mobilitazione necessaria per chiedere con forza il rinnovo dei contratti nazionali, il recupero del potere d’acquisto e il pieno riconoscimento del valore del lavoro svolto ogni giorno da migliaia di professionisti del settore. Il confronto avviato rappresenta un primo passaggio, ma dovrà produrre risultati concreti in tempi rapidi. Dopo anni di attesa, le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa meritano rispetto, riconoscimento e un contratto dignitoso", concludono Bellini, Pallanch e Varagone.











