Contenuto sponsorizzato
Trento
02 aprile | 12:19

"Una scelta che ci lascia increduli e delusi", Cisl e Flp sulla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate spostata a Bolzano: "I sindacati completamente ignorati"

Resta alta la tensione dei sindacati per la decisione di spostare la sede della direzione regionale da Trento a Bolzano: "Ci saremmo aspettati che l’Agenzia ci avesse coinvolti e si fosse degnata a stabilire le regole del gioco prima dell’avvio della direzione regionale. Purtroppo siamo in presenza di un pericoloso e inaccettabile precedente per la mancata trasparenza nei confronti delle organizzazioni sindacali e nei confronti del personale tutto"

di Redazione

TRENTO. E' sempre scontro e nervosismo dei sindacati sulla decisione di spostare la sede della Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate da Trento a Bolzano. Un unicum nel panorama nazionale e una scelta in controtendenza rispetto alla prassi e alle normative. 

 

"Il Comitato di gestione dell’Agenzia delle entrate, con delibera 25 del 21 maggio 2024, ha previsto l’istituzione della Direzione regionale del Trentino Alto Adige, con sede legale a Bolzano e classificata come struttura regionale di vertice di 1 fascia", commentano Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, e Giuseppe Vetrone, segretario della Fpl. "Da circa due anni, nonostante reiterate richieste di informative sindacali previste dal vigente Ccnl-funzioni centrali, 'Contratto collettivo nazionale di lavoro', prodotte dalle scriventi relativamente all’istituenda direzione regionale, che a far data dal 1 aprile diventa operativa, non abbiamo ricevuto alcun riscontro".

 

Una decisione che preoccupa i sindacati. "Una scelta che ci lascia increduli e delusi perché è venuta a mancare la partecipazione ed il confronto con le parti sindacali in un contesto riorganizzativo interno, legato al forte impatto dovuto al coinvolgimento di circa 600 dipendenti tra Trento e Bolzano, nonché strategico per le attività istituzionali e la lotta all’evasione fiscale nelle province autonome".

La Flp e la Cisl hanno organizzato apposite assemblee sindacali sul posto di lavoro finalizzate a conoscere il giudizio dei dipendenti, "che hanno manifestato un totale disorientamento nonché preoccupazione legata al proprio futuro professionale e dovuto all’incertezza organizzativa che ha caratterizzato l’istituenda direzione regionale. Esigiamo rispetto e non possiamo accettare decisioni calate dall'alto senza un reale confronto sindacale. Rivendichiamo il diritto all'informativa preventiva che l’Amministrazione ha il dovere di fornire alle parti sindacali in modo da poter verificare le reali ricadute organizzative e strutturali della nuova direzione regionale. Ci saremmo aspettati che l’Agenzia ci avesse coinvolti e si fosse degnata a stabilire le regole del gioco prima dell’avvio della direzione regionale. Purtroppo siamo in presenza di un pericoloso e inaccettabile precedente per la mancata trasparenza nei confronti delle organizzazioni sindacali e nei confronti del personale tutto", concludono Pallanch e Vetrone.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 17 giugno | 19:33
La maestra vetraia Ester Brunini si racconta, dal primo amore per il vetro alla scelta di intraprendere una professione artigiana, fino alle [...]
Montagna
| 17 giugno | 19:21
Lo sfogo carico di dolore e amarezza di Francesco De Bortoli, l'ideatore del percorso del Cammino Retico: "Dichiaro il mio ritiro personale [...]
Cronaca
| 17 giugno | 19:10
"E' necessario superare ogni logica di rinvio. Non è tempo di attese, ma di decisioni strutturali. Le continue segnalazioni dei residenti e il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato