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| 09 ott 2017 | 20:22

Arriva la sfida tra galline ornamentali, le razze ciuffate più belle d'Italia si confrontano a Trento

Sono circa 300 gli esemplari in gara e per la prima volta in Italia saranno presenti anche le showgirl, vezzose Moroseta dal collo nudo ingentilito da un cravattino di piume, e le Silkie americane, che famosissime attrici non esitano a portarsi a passeggio sottobraccio

Arriva la sfida tra galline ornamentali, le razze ciuffate più belle d'Italia si confrontano a Trento
di Rosanna Sapia (Liceo Prati)

TRENTO. Arriva dal 20 al 22 ottobre nel padiglione della Federazione provinciale allevatori, la vetrina della più importante rassegna nazionale delle razze ciuffate tra le più belle che si possano immagine. Si parla di galline che si sfideranno all'ultima piuma. 

 

Queste galline sono caratterizzati da un grande ciuffo attorno alla testa e in alcuni casi anche da piume che calzano le zampe. Sono circa 300 gli esemplari che si contenderanno il titolo nazionale delle più belle galline. 

 

Non mancherà la Moroseta, caratterizzata da stupendi batuffoli di seta e dal carattere estremamente dolce, così come le Padovane, dalle piume disegnate, ma anche le Olandesi in nuove e rare colorazioni. 

 

Per la prima volta in Italia saranno presenti anche le showgirl, vezzose Moroseta dal collo nudo ingentilito da un cravattino di piume, e le Silkie americane, che famosissime attrici come la statunitense Tori Spelling, non esitano a portarsi a passeggio sottobraccio.

 

La manifestazione è organizzata dal più importante Club di allevatori in attività, il Club italiano della Moroseta e delle razze ciuffate, presieduto da Enrico Cecchin, un giovane di 30 anni di Feltre, mentre gli avicoltori amatoriali iscritti alla Federazione nazionale, la Fiav, sono ben 1.150, circa 40 volte in più rispetto agli iscritti delle federazioni negli altri paesi europei. Un divario enorme.

 

"Gli allevatori di queste razze ornamentali - dice Cecchin - ma soprattutto i semplici appassionati che hanno come unico scopo quello di rallegrare il proprio giardino, stanno crescendo di anno in anno, anche se l’avicoltura italiana è ancora in ritardo rispetto agli altri paesi europei".

 

La Federazione rappresenta comunque, in Italia, la punta di diamante del settore non solo perché salvaguarda razze che altrimenti sarebbero destinane all’estinzione, come purtroppo avvenuto per tantissimi esemplari nel corso degli ultimi cinquant’anni, ma anche perché divulga una cultura di protezionecura e amore per i nostri animali.

 

"E questo – conclude Cecchin – è l'aspetto per noi più importante, indipendentemente da chi saranno le più belle del reame nella manifestazione trentina". 

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