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Asili nido, in calo le domande a Trento. Troppe difficoltà economiche per le famiglie e calo della natalità

Il Comune di Trento si appresta a rinnovare la convenzione per 11 asili nido dati in gestione esterna. Sono 25 le strutture presenti sul territorio 

Pubblicato il - 18 luglio 2017 - 20:26

TRENTO. Calo della natalità ma anche situazioni economiche peggiori rispetto gli anni passati che limitano le opportunità per le famiglie di cogliere le offerte formative. Queste alcune delle cause che negli ultimi anni stanno causando la continua diminuzione delle richieste di iscrizione all'asilo nido nel comune di Trento.

 

Secondo i dati forniti dall'Amministrazione, nel 2016/2017 c'erano 630 bambini iscritti per il tempo pieno e 299 per il tempo parziale per un totale di 701 bambini con un calo del 2,6% rispetto l'anno anno precedente. Per quanto riguarda, invece, le domande 2017/2018, ci sono 594 richieste per il tempo pieno e 245 per il tempo parziale per un totale di 648 bambini. Un 7,5% per cento in meno rispetto l'anno prima.

 

Attualmente nel Comune di Trento sono presenti 24 nidi d'infanzia, di cui 7 gestiti direttamente e 17 gestiti tramite affidamento a terzi per un totale di 1.173 posti ai quali si aggiungono poi 3 posti che sono messi a disposizione dal Comune di Lavis.

 

“Il servizio dei nidi – ha spiegato il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta – sta funzionando molto bene anche se si può sempre migliorare. Nell'ultima rilevazione della soddisfazione è stato registrato un giudizio complessivo pari a 8,9 punti in leggero calo rispetto il passato dove si erano raggiunti i 9,1 punti”

 

Tra i 17 nidi gestiti tramite affidamento a terzi, l'Amministrazione comunale si appresta ora a rinnovarne la convenzione per 11. La data di scadenza è fissata per il 31 luglio 2018 e pertanto sono state attivate le procedure per gli affidamenti dei rispettivi servizi.

Lo scorso 30 maggio il Consiglio comunale ha deliberato l'affidamento a terzi di 3 nidi a tempo parziale, per la durata di cinque anni educativi per una spesa complessiva di oltre 5 milioni di euro. Si tratta degli asili presenti in viale dei Tigli (mattino, capienza 45 bambini), Roncafort (mattino, capienza 30 bambini) e Madonna Bianca (mattino e pomeriggio, capienza 36 bambini).

 

Il 12 luglio scorso il Consiglio comunale ha deliberato l'affidamento a terzi di altri 4 nidi a tempo pieno di dimensioni e capienze inferiori, per la durata di 7 anni educativi per una spesa complessiva di oltre 10 milioni di euro. Si è trattato, questa volta, di Otrecastello (capienza 21 bambini), Vigolo Baselga (capienza 26 bambini), Meano (capienza 30 bambini) e Europa (capienza 30 bambini).

 

La Giunta comunale ha infine approvato nei giorni scorsi l'affidamento a terzi di altri 4 nidi a tempo pieno di dimensioni e capienze maggiori per la durata 7 anni educativi con spesa complessiva

di 16 milioni e mezzo di euro , tra questi l'asilo Gianni Rodari (capienza 39 bambini), Martignano (capienza 45 bambini), Clarina (capienza 46 bambini) e Mattarello (capienza 63 bambini).

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