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A Bolzano "mattone" d'oro. Per comprare casa ci vogliono 3.700 euro al metro quadro. A Verona ne bastano 1.700. A Trento il mercato riparte

Nel 2016 vendite delle case in Trentino cresciute del 20% ma i prezzi restano alti. A Trento ci vogliono 2.404 euro al metro quadro in media. Cosistenti ribassi in Valsugana e nella Valle dell’Adige: da 1.200-1.300 euro a 800- 900 euro. Anche per gli affitti Bolzano è tra le più care d'Italia con 11,48 euro al mese al metro quadro. Ecco tutti i dati

Di Luca Pianesi - 18 dicembre 2016 - 08:16

TRENTO. La vendita delle case in Trentino è aumentata del 20% nel 2016 e il 95% delle transazioni hanno riguardato i privati. A dirlo la Fimaa Trento (Federazione mediatori agenti d'affari). E' lei a spiegare, numeri alla mano, che il settore sta riprendendo quota dopo anni di buio quasi assoluto. E infatti il rilancio delle vendite è legato al deprezzamento degli immobili che si è avuto in questi anni e a un ritorno nella concessione dei mutui da parte delle banche. Un deprezzamento che comunque non basta, ancora, ad avvicinare i prezzi del mattone trentino (per non parlare di quello altoatesino) agli standard nazionali.

 

Secondo i dati di immobiliare.it, infatti, il prezzo medio del mattone in regione è di 2.873 euro al metro quadro con il Trentino ad abbassare il dato (2.263 euro al metro quadro) e l'Alto Adige ad alzarlo (3.630 euro al metro quadro). E ad alzarlo pesantemente. Infatti quelli della provincia di Bolzano sono prezzi assolutamente fuori mercato per il resto d'Italia. La regione che ha il dato più alto è la Valle d'Aosta ma, in media, non supera i 3.165 euro al metro quadro, quindi al di sotto di quasi 500 euro rispetto al mattone altoatesino. Nel mese di novembre, al contrario, per un immobile in vendita in Calabria vengono chiesti solo 1.081 euro per metro quadrato, il valore più basso del Paese. In Umbria si viaggia sui 1.352 euro, in Friuli 1.459, in Lombardia 1.928. E gli affitti? Guida il Lazio con 12,19 euro al mese al metro quadro, e poi arriva ancora una volta la provincia di Bolzano con 11,48 euro. Il Trentino si ferma a 8,67 euro al mese al metro quadro, in Emilia Romagna siamo sugli 8,04, in Umbria sui 6,20 e in Calabria sui 4,64 euro al mese (questo il dato più basso d'Italia).

A Trento, secondo borsinoimmobiliare.it una nuova abitazione ha un valore medio al metro quadro di 2.404 euro con un calo, rispetto all'anno precedente del 5%. Un prezzo non troppo lontano da quello della capitale, Roma (dove il dato medio viaggia sui 3.041 euro al metro quadro con un deprezzamento annuo del 3%), di Firenze (2.906 euro con lo 0% di deprezzamento annuo) e di Milano (2.743 euro al metro quadro con deprezzamento in un anno dell'1%) ma più alto di Napoli (1.926 euro al metro quadro, deprezzamento del 2%), Verona (1.688 euro al metro quadro, deprezzamento del 2%). Chi non si batte, neanche a dirlo, è Bolzano con i suoi 3.738 euro al metro quadro di media (nonostante un leggero deprezzamento dell'1% rispetto al 2015). 

Per gli esperti della Fimaa Trento i dati relativi all’andamento dei prezzi degli immobili sono da intendere in senso positivo: il costo elevato degli immobili sarebbe, infatti, indice di un mercato solido, con una domanda elevata. A tenere alti i prezzi in regione ci sarebbero, poi, l'alto livello qualitativo delle abitazioni visto che i capitolati spesso prevedono l'utilizzo di materiali "pregiati", come il legno, per serramenti e tetti. E poi, tanto per Trento quanto anche per Bolzano, c'è lo storico limite alle aree edificabili che, a causa delle montagne, sono notevolmente ridotte rispetto ad altre città. Infine in Trentino i prezzi delle case non sono mai crollati pur calando, spiega la Fimaa sul suo sito, soprattutto in città: nel centro storico e sulla collina Est di Trento si rimane sopra i 3.000 euro al metro quadrato, mentre nel 2009 si arrivava addirittura a 5.000. Solo in Valsugana o nella Valle dell’Adige ci sono stati dei consistenti ribassi: da 1.200-1.300 euro a 800- 900 euro al metro quadrato.

E ieri, alla presentazione della Guida Casa 2017 della Fimaa è intervenuto anche l'assessore della Provincia di Trento Carlo Daldoss che ha spiegato le misure adottate dall'amministrazione a sostegno del settore edilizio, in particolare modo della ristrutturazione e riqualificazione energetica di abitazioni e condomini: "Nel 2016 abbiamo investito a favore dei cittadini oltre 8 milioni di euro. L'investimento pubblico ha generato un indotto di oltre 160 milioni di euro per il mercato edilizio. I contributi riconosciuti per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di case e condomini, assieme alle detrazioni statali, sono state misure concrete e sostenibili, che permetteranno di ottenere risultati ancora migliori nel 2017 e negli anni a venire".

 

"Il 2017 - ha aggiunto l'assessore provinciale all'urbanistica e all'edilizia abitativa - sarà un anno in cui capitalizzeremo i risultati dei diversi incentivi relativi alle ristrutturazioni e risparmio energetico, a partire da quelli statali (per i quali è prevista una proroga degli incentivi per i condomini fino al 2021 con detrazioni maggiorate e una proroga per il 2017 con riferimento alle singole unità immobiliari) e quelli provinciali, con il finanziamento degli interessi sui mutui accesi sia dai privati che per i condomini. Credo che queste iniziative rispondano a bisogni reali di cittadini e imprese, e sono una grande opportunità anche per migliorare il nostro territorio e ambiente. La legge finanziaria, che approveremo la settimana prossima, confermerà tutte queste misure con alcune novità, tra le quali la possibilità di cedere i benefici fiscali da parte delle persone che non hanno reddito sufficiente per usufruire delle detrazioni fiscali. Guardo con fiducia - ha concluso Daldoss – al 2017.  Ci sono tutte le condizioni, anche per il settore edilizio, di mettere alle spalle questi anni difficili e guardare al futuro con fiducia".

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