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Cambio del pezzo deteriorato, autosostitutiva e più servizi per gli automobilisti: la "rivoluzione" dei carrozzieri indipendenti conquista anche il Trentino

Sono già una settantina i carrozzieri che stanno aderendo a Federcarrozzieri abbandonando le grandi compagnie di assicurazioni che impongono prezzi, pezzi di ricambio e tipi di intervento. Tullio Tessadri: "Se trovavo un pezzo deteriorato durante la riparazione per un incidente dovevo farlo pagare al cliente. Perché? Mi sentivo di non fare bene il mio lavoro"

Di Luca Pianesi - 18 July 2017 - 13:03

TRENTO. “L'autosostitutiva è un diritto del danneggiato, come anche la sostituzione del pezzo deteriorato dopo un incidente”. La "rivoluzione dei carrozzieri" è cominciata qualche anno fa (per l'esattezza nel 2012) quando alcuni imprenditori hanno deciso di non farsi sottomettere al volere dalle grandi aziende di assicurazioni. Una storia che merita di essere raccontata e che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto visto che nell'arco di due anni ha portato sulle “barricate” già una settantina di carrozzieri che da soli, in provincia, rappresentano un valore di mercato superiore al 60%.

 

Una storia che sa di "battaglia al sistema" e di riscatto personale che, qui in Trentino, ha preso il via grazie essenzialmente ad una persona: Tullio Tessadri.  “Mi sentivo schiacciato e non libero di gestire la mia attività come avrei voluto – racconta il proprietario della Carrozzeria Tessadri di Montesover – perché nei fatti tutto passa dalle agenzie di assicurazione. Le carrozzerie si convenzionano con le compagnie di assicurazione che, in caso di sinistro, mandano il loro cliente dall'officina amica. Il problema, però, è che a quel punto sono loro a decidere tutto. Quali pezzi di ricambi utilizzare, il prezzo della riparazione e impongono una serie di condizioni che, a conti fatti, mi accorgevo mi facevano andare praticamente in perdita e, secondo me, non mi permettevano di fare un buon servizio al cliente”.

 

L'assicurazione, infatti, analizzato l'incidente con il suo perito valuta a quanto ammontano i danni sulla base di riferimenti standard da lei stabiliti (fissa una tariffa oraria per i lavori, stabilisce il costo dei materiali e il tempo che ci vuole a cambiare il pezzo, etc.). “I problemi erano tanti – prosegue Tullio – perché prevedevano una tariffa oraria per i lavori che tra dipendenti, energia utilizzata, luce e smaltimento dei rifiuti, che non ci riconoscono ed è a carico nostro, mi faceva andare in perdita a meno di non lesinare sugli interventi cercando di fare l'intervento il più velocemente possibile e alla bene meglio. Per non parlare dei materiali di consumo (vernici, fondi, stucchi ecc.). Semplificando: se l'incidente ha riguardato il danneggiamento di una ruota e il perito dice che va cambiata solo quella se mentre io lavoro e vedo che un braccetto della sospensione è stato toccato, senza rompersi, ma si è rovinato con aumento delle possibilità di rottura magari tra un anno, magari tra due, ma con un aumento del rischio per l'utente io non posso cambiarlo se non facendolo pagare interamente al proprietario dell'auto. L'assicurazione ragiona solo sulla ruota ma se anche il braccetto della sospensione si è danneggiato nell'incidente anche questo intervento dovrebbe risultare coperto dall'assicurazione per il cittadino".

 

"Stesso discorso per l'usura. Le assicurazioni non ragionano sul pezzo deteriorato. Semplifico anche qui – prosegue Tullio -: auto di 7 anni, incidente, si danneggia la gomma anteriore destra. Io la sostituisco e va bene. Avremo una ruota nuova a destra. Ma quella a sinistra? Perché la dovrei far pagare all'automobilista danneggiato senza colpa? Io posso lasciar andare via un autista, sereno, sapendo che a destra ha montata una ruota nuova e a sinistra ne ha una vecchia di 7 anni, quindi usurata con un ovvio disequilibrio del mezzo? A me sembrava un'eresia. Mi sembrava di non fare bene il mio lavoro. E quindi mi sono informato”. E ha scoperto che nel 2012 un gruppo di carrozzieri si stava rendendo indipendente dalle compagnie di assicurazione tornando a quel rapporto diretto carrozziere/danneggiato che esisteva un tempo.

 

Era nata Federcarrozzieri l'associazione nazionale per la tutela delle carrozzerie italiane indipendenti. “All'inizio li ho 'studiati' perché ero spaventato dal lasciare le compagnie – prosegue Tullio – temevo non mi avrebbero più mandato clienti che sarei rimasto isolato. Le cose che non andavano, però, erano troppe. Anche l'auto sostitutiva. E' un diritto del danneggiato averne una per il tempo della riparazione, ma l'assicurazione non la pagava. Quindi nel 2015 ho scelto di mollare le compagnie e mi sono iscritto a Federcarrozzieri. Ero il primo in Trentino. Ad aprile 2016 abbiamo fatto un incontro con i vertici di Federcarrozzieri qui a Trento e sono venuti 40 carrozzieri locali. Ebbene a fine anno avevano aderito tutti. La cosa importante da capire, infatti, è che il cittadino può andare da qualsiasi carrozziere lui scelga. Le assicurazioni da anni stanno cercando di mettere nella legge il concetto di fideizzazzione così da costringere gli automobilisti ad andare solo dal carrozziere convenzionato con la sua compagnia assicurativa e così da controllare, nei fatti, anche il nostro settore".

 

"Per fortuna - conclude Tullio - la legge, invece, è sempre più orientata alla concorrenza e quindi viene dalla nostra parte. Federcarrozzieri ci tutela e ci aiuta nella gestione dell'iter del sinistro. Ci dà assistenza. Noi carrozzieri indipendenti ci dobbiamo uniformare a un codice etico che mette davanti a tutto l'automobilista. Quindi via libera al riconoscimento del degrado del pezzo, all'auto sostitutiva, a riparare le auto che il perito della compagnia assicurativa spesso valuta come fuori valore. Ad oggi siamo riusciti a riparare e far pagare alle compagnie assicurative danni fino a 3.000-4.000 euro, per auto stimate dal loro perito 1.300-1.500. Perché? Perché loro per stimare un'auto si affidano a un'unica voce che è Eurotax Giallo e ovviamente puntano a valutarla il meno possibile. Noi abbiamo una app che fa la media dei valori su tutti i siti di riferimento per auto nuove e usate e quindi spesso scopriamo che l'auto, in realtà, avrebbe ben altro valore. Risultato? Su oltre 15.000 pratiche assicurative Federcarrozzieri solo in 31 casi è dovuta andare da un giudice per risolvere una controversia”.

 

Ciò a dimostrazione del fatto che si può fare. Uscire dal "giogo" delle grandi compagnie di assicurazione è possibile e tutto torna a riequilibrarsi. Il mercato si apre ed a "vincere" è chi fa meglio il suo lavoro. E l'utente ha solo da guadagnarci visto che la sua assicurazione è tenuta a pagare anche se il cittadino si rivolge a un carrozziere "libero". Insomma piccola grande rivoluzione che anche in Trentino sta avendo sempre più presa.

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