Contenuto sponsorizzato

Dallo studio pubblicato su Nature sulla proteina che "batte" l'Hiv allo Shiatsu. La nuova vita di Serena Ziglio

Biologa e ricercatrice due anni fa assieme all'equipe guidata dal professor Massimo Pizzato del Cibio di Trento era state tra le protagoniste della scoperta della proteina in grado di proteggere le cellule dall'Hiv: "Ma non mi sentivo realizzata". Oggi a Spazio Galasso 13 si dedica ai massaggi e fa lezioni di parto e movimento

Serena Ziglio due anni fa in camice bianco e oggi durante un massaggio
Di Luca Pianesi - 28 maggio 2017 - 19:14

TRENTO. Dal camice bianco in cotone alla camicia bianca in lino, dal microscopio e le provette ai massaggi Shiatsu e ai parti in movimento. E infatti sulla sua intestazione mail si legge PhD in Bioscienze e Scienze Biomediche, Operatrice Shiatsu e Insegnante Parto e Movimento. Serena Ziglio, in pochi mesi, ha completamente rivoluzionato la sua vita. Prima era una brillante ricercatrice del Centro di Biologia Integrata, una di quelle che assieme al professor Massimo Pizzato e al suo team, un anno e mezzo fa, era arrivata ad una importantissima scoperta in ambito scientifico: erano riuscita ad identificare una proteina, "Serinc5", in grado di proteggere le cellule da un particolare tipo di Hiv.

 

Uno studio importantissimo finito sulle pagine della rivista "Nature" e che aveva portato Serena e tutto il team guidato da Pizzato a fare il giro del mondo con la loro scoperta e la loro pubblicazione. La Repubblica, il Corriere della Sera, la Rai, molte delle principali testate nazionali e internazionali s'erano interessate di questo peculiare team di ricercatori di Trento che, dopo anni di studi, era arrivato così vicino a trovare uno "strumento" per battere quello che da molti è stato definito la "peste" del XX° secolo

 


Il team guidato da Pizzato (il secondo da destra) con Serena seconda da sinistra

 

Ebbene, a pochi mesi di distanza da quel fatidico ottobre 2015, e quindi all'indomani della pubblicazione su "Nature", Serena ha raggiunto il suo capo staff e amico, il professor Pizzato, e gli ha comunicato che da lì a poco avrebbe chiuso con la ricerca. "Lui sulle prime è rimasto spiazzato - racconta Serena - perché non se l'aspettava, ma poi ha capito. Io mi sentivo insoddisfatta. E la conferma l'ho avuta proprio con con Serinc5. Avevo raggiunto quello che molti ricercatori e studiosi inseguono per una vita, avevamo avuto una pubblicazione su Nature e l'attenzione di tutto il mondo scientifico. Eppure non ero contenta. Non mi sentivo padrona di me stessa. E anche il continuo rimbalzare da un posto all'altro tra contratti a termine, borse di studio e di ricerca, che prima c'erano e poi scomparivano, il continuo inseguimento di fondi e finanziamenti per proseguire gli studi, alla lunga si è fatto sempre più pesante". 

 

Serena, infatti, dopo il diploma al Liceo Scientifico Galilei di Trento e la laurea a Verona in Biotecnologie (con tesi all'Istituto Agrario di San Michele fatta su studi sulle piante) ottiene un dottorato da spalmare tra la Spagna e Verona. Eppure già durante l'Università incontra lo Shiatsu. E quindi, tra uno studio sugli Ogm e un approfondimento sul Dna e sull'Hiv fa avanti e indietro con Milano. "Mi affascinava molto - prosegue - volevo imparare ogni tecnica di massaggio di questa vera e propria arte che fonde anatomia e aspetti sensoriali, filosofia e medicina. E la mia insegnante era anche lei una fisica che quindi applicava un po' di quelli che sono i principi della ricerca allo Shiatsu. E così faccio anch'io. Non eseguo a macchinetta a seconda dell'intervento. Mi piace ricercare, osservare e creare il mio percorso di cura con la persona che ho di fronte". 

 

Intanto arriva la "chiamata" da Trento da Pizzato e dal Cibio di Povo. Era il 2012 e Serena aveva 33 anni. "Erano circa 4 anni fa - racconta ancora Serena - e quando sono arrivata a Povo ho trovato una struttura stupenda, con laboratori attrezzati, tante risorse a disposizione, insomma per me è stato come passare da Rimini alla Costa Azzurra. Mi sentivo felicissima. Negli anni precedenti avevo avuti alti e bassi ma ora che tornavo nella mia città e cominciavo a lavorare con una persona splendida come Massimo ero sicura che avrei lasciato alle spalle dubbi e perplessità rispetto alla carriera che stavo intraprendendo. Massimo poi era da 15 anni che lavorava sull'Hiv. E anzi stava per chiudere con questi studi che non si erano concretizzati come credeva. Poi, incredibilmente in uno degli ultimi tentativi, abbiamo fatto la scoperta della proteina e siamo stati travolti. Eravamo entusiasti e pensavamo di chiudere in sei mesi la ricerca. In realtà è cominciato un percorso di studio lungo tre anni. Impegnativo, faticoso, spesso frustrante perché per un risultato raggiunto c'erano mille fallimenti".

 


 

Il successo, però, arriva. L'obiettivo viene centrato. Tutto viaggia a gonfie vele. Ma, c'è un ma. "Non mi sentivo comunque soddisfatta - spiega - e quindi un bel giorno ho detto a Massimo che chiudevo. Un anno e mezzo prima della fine del mio contratto e pochi mesi dopo la pubblicazione su Nature. Nel frattempo avevo anche scoperto il metodo del parto e movimento che è un metodo di preparazione corporale al parto che mira a generare fiducia nella propria capacità di partorire e a far prendere coscienza alla donna che il proprio corpo è fatto per partorire. E quindi nel cambiare rotta ho deciso di puntare su quello che da sempre mi aveva appassionato: lo Shiatsu su tutto e poi anche questa nuova tecnica che avevo imparato del parto e movimento". 

 


 

Oggi Serena lavora all'interno di "Spazio Galasso 13". Tiene corsi e lezioni ed ha portato uno speciale strumento, delle fasce elastiche che servono a facilitare il parto in piedi, all'Ospedale di Trento. "Nel reparto di ostetricia si sono mostrati entusiasti di queste fasce che avvolgono il corpo e permettono di rendere il parto e la fase preparazione molto meno faticosa e naturale - conclude -  e quindi spero che presto le adottino anche loro". Perché la ricerca non finisce mai: che ci si trovi davanti a un microscopio o mentre si aiutano altre persone a stare meglio e a guarirsi. 

 


Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
27 ottobre - 20:01
La denuncia è arrivata dal Gruppo MeToo Rovereto e riguarderebbe un dipendente dell'Apss del reparto otorinolaringoiatra di Rovereto poi [...]
Politica
27 ottobre - 20:52
Il consigliere comunale Walter Lenzi ha presentato un'interrogazione alla Giunta Ianeselli (firmata da tutti i capogruppo di maggioranza) per [...]
Cronaca
27 ottobre - 20:46
L'incidente è avvenuto in via Fratelli Fontana. I pezzi del pullman hanno colpito uno scooter in transito. Una persona è stata trasferita [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato