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| 10 nov 2022 | 13:32

"Dopo 10 anni chiusa in ufficio ho deciso di licenziarmi. Ora coltivo la terra e allevo animali e le mie passioni sono il mio lavoro", storia di Debiasi e della sua scelta di vita

Una scelta azzardata, quella di Giulia Debiasi, che nel 2019 ha deciso di abbandonare un lavoro 'sicuro' in favore di un impiego in mezzo a natura e animali, arrivando a creare la sua azienda agricola "Naturalmente selvatica io"

TRENTO. Fare della propria passione un lavoro a tempo pieno è possibile, e lo sa bene Giulia Debiasi, 32 anni, che dopo 10 anni trascorsi in un ufficio ha deciso di cambiare completamente la propria esistenza, optando, come da lei stesso affermato, "per un impiego a cielo aperto, arrogandomi il diritto d'essere libera di fare ciò che più mi piace: coltivare la terra e allevare animali". 

 

Inizia così la storia della rinascita di Giulia, che fino al 2019 aveva lavorato per lungo tempo "in un'azienda edile, seguendo le gare d'appalto - esordisce a Il Dolomiti -. Dopo un periodo di meditazione, ho capito che avrei dovuto e voluto fare tutt'altro. Sono tornata a casa una sera e ho detto al mio compagno che mi sarei licenziata: lui, fin dal principio, mi ha supportata". Un nuovo capitolo, quello che ha preso avvio soltanto tre anni fa nella vita di Debiasi, che aveva deciso (e ad oggi non si è pentita di tale scelta ndr) di sostituire telefono e pc con una vita in mezzo a natura e animali.

 

"Ho sempre nutrito un grande amore, nonché curiosità, per il mondo delle erbe officinali, che mia nonna utilizzava per curarsi - confessa -. Mi portava con sé in giardino a raccoglierne fiori e foglie: ciò, mi ha dato la possibilità non soltanto di imparare molto ma anche di scoprire e far maturare in me una vera e propria passione". Un grande amore, rimasto a lungo chiuso in un cassetto, un giorno tirato fuori "con la convinzione che il momento giusto non esiste e che dovessi quindi buttarmi e provarci".

 

Da una scelta "per certi versi anche azzardata, visto il periodo storico in cui ci troviamo - ricorda Giulia - è nata la mia azienda agricola 'Naturalmente selvatica io', fatta di appezzamenti di terreno che si distribuiscono fra i verdi prati di Civezzano fino ad arrivare a dei lotti in val dei Mocheni, dove coltivo erbe che danno il meglio di loro soprattuto se cresciute ad alta quota", sottolinea.

Tisane, sciroppi, creme e prodotti cosmetici: dalle piante di Debiasi "coltivate e raccolte rigorosamente a mano sono derivati in questi anni innumerevoli prodotti che definisco di nicchia, poiché realizzati in piccole quantità, che dipendono non soltanto dalle stagioni e dal rispetto della pianta ma anche dal fatto che, gestendo tutto da sola, non posso permettermi di occuparmi di coltivazioni intensive o di produrre come le grandi aziende". 

 

Accanto a piante dagli "straordinari poteri e potenzialità, possiedo anche un orto dove coltivo frutta e verdura - aggiunge la giovane trentina -. Quest'anno ho poi deciso di iniziare a allevare pecore, scelte della razza svizzera 'Jura' poiché si adattano molto bene alle temperature e al territorio", libere, nei terreni di Giulia, di pascolare e di entrare e uscire dalla propria stalla in autonomia. Insieme a loro, "la cui lana viene impiegata per farne cuscini con piante officinali come la menta, che contribuisce ad esempio a liberare le vie respiratorie quando si è congestionati, ci sono anche tacchini e galline, "che si occupano di mangiare gli scarti delle verdure dell'orto perché nella mia azienda non si butta via nulla".

Dopo "una vita" in ufficio Debiasi ha concretizzato finalmente un grande sogno: "Recuperare mestieri e tradizioni antichi ma soprattutto dimenticati, facendo di questi la mia meravigliosa quotidianità - dichiara ancora senza esitazione -. È un lavoro di per sé molto movimentato (che non conosce orari né ferie ndr) ma a me questo impiego piace davvero, tanto che ho deciso di impormi una regola che prevede la creazione di un prodotto nuovo ogni anno, per restare sempre sull'attenti e spingere me stessa a fare sempre meglio".

 

"Le soddisfazioni per ora non mancano: ci sono molti clienti che continuano a tornare e anche clienti invece di ristoranti e alberghi con i quali collaboro che vengono da me dopo aver assaggiato prodotti come la farina di mais che produco con pannocchie che macino a mano - conclude Giulia -. Ci vogliono fantasia e un pizzico di coraggio, caratteristiche che spero non mi mancheranno mai: ciò di cui sono certa, è che il mio futuro è questo e non potrei esserne più felice".

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