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| 05 ago 2016 | 19:29

Family Audit: il progetto Trentino diventa nazionale

Accordo Conferenza Stato-Regioni dal consiglio dei ministri per il lancio nazionale del progetto nato a Trento

Family Audit
Family Audit: famiglia e lavoro
di Redazione

TRENTO. Il ministro Enrico Costa per gli affari regionali e le autonomie con delega alle politiche per la famiglia della presidenza del consiglio dei ministri accoglie entusiasta e deciso la proposta di accordo tra il Governo, le Regioni e la provincia di Trento per la diffusione del marchio Family Audit in ambito pubblico e privato a livello nazionale. Un passo ulteriore è stato compiuto a conferma che questo strumento di management promuove un innovativo sistema di sviluppo delle politiche di benessere aziendale e incentiva la cultura dell’armonizzazione tra vita familiare e vita lavorativa all’interno dei luoghi di lavoro.

 

Il Family Audit è uno strumento di certificazione della qualità di proprietà della provincia di Trento, rivolto alle organizzazioni, sia pubbliche che private, che desiderano orientare i propri processi organizzativi in funzione delle esigenze di conciliazione vita-famiglia-lavoro dei loro dipendenti, sottoponendosi ad un processo di auditing al termine del quale viene acquisito il relativo marchio.

 

Dopo il suo esordio a livello locale nel 2009, inizialmente come progetto territoriale in Trentino, lo standard Family Audit è stato diffuso nel resto d’Italia a partire dal 2010 con il Primo Protocollo d’Intesa firmato dal Governo e dalla Provincia autonoma di Trento. Visti i significativi risultati ottenuti, nel 2014 è stato sottoscritto un Secondo Protocollo nel segno della continuità.

 

L’accordo firmato segna un traguardo importante che conferma la bontà della certificazione e delle ricadute positive sul management e sulla cultura aziendale. I risultati, dopo aver acquisito la certificazione, sono tangibili in termini di fidelizzazione del personale, di miglioramento del clima aziendale e della produzione con benefici anche economici come dimostrato da significative ricerche sull’argomento.

 

Lo standard Family Audit è stato riconosciuto, a Vilnius nel 2014 - all’interno del progetto ideato da EIGE (Istituto europeo per le pari opportunità) - tra le nove buone pratiche europee in tema di conciliazione. È stato, inoltre, presentato nel marzo 2015 a New York presso le Nazioni Unite.

 

Con questo accordo, ogni Regione che vorrà aderire allo standard Family Audit stipulerà un apposito Protocollo d'Intesa che definisca le modalità e i tempi per rendere effettiva la sua diffusione nel proprio territorio.

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