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I 5 Stelle: "Manifestazione pro Siria: attenzione a non supportare i terroristi". Ma quella è la bandiera della vecchia Repubblica

I portavoce del movimento hanno associato la bandiera verde, bianca e nera alle truppe del Free Syrian Army. Ma è il Free Syrian Army che ha adottato la bandiera della Siria ante 1963 come tutti quelli che lottano per liberare il paese da Assad. In piazza non c'erano terroristi c'erano bambini e rifugiati che chiedevano attenzione e la fine delle violenze

Di Luca Pianesi - 17 dicembre 2016 - 21:54

TRENTO. "Manifestazione pro Siria: attenzione a non supportare i terroristi". Titolava così il comunicato stampa inviato dai portavoce del Movimento 5 Stelle sabato, a commento della bella manifestazione che s'è tenuta in Piazza Duomo per sensibilizzare l'opinione pubblica trentina su quanto sta accadendo in Siria. Quasi sei anni di guerra civile che sono costati la vita a centinaia di migliaia di persone. Quante, davvero, è difficilissimo calcolarlo. Le Nazioni Unite nell'estate del 2015 stimavano 250.000 vittime. L'Onu ha rinunciato a tenerne il conto nel 2013 affidandosi a gruppi che si trovano sul posto dal Sohr (Osservatorio siriano per i diritti umani) che questa estate calcolava ci fossero state 370.000 vittime, al Violations Documentation Center (Vdc) che ne ha registrate 131.919. E poi c'è il Syrian Center for Policy Research, che ne ha calcolate 470.000

 

Numeri crudi, spietati e molto diversi tra loro perché la confusione, in quel Paese, è massima. C'è una guerra in atto dove si confrontano stati sovrani come Turchia, Stati Uniti, Russia, c'è l'Isis con i suoi miliziani e una guerra civile in atto con i ribelli da una parte (che in molti definiscono resistenza) divisi tra loro in altre mille fazioni, e i soldati regolari di Assad (che sono internazionalmente riconosciuti come il braccio armato di un sanguinario dittatore). Non saremo noi a risolvere i dubbi e a dire chi ha ragione e chi ha torto (anche perché la storia la scrive chi vince e nella battaglia violenza e crudeltà spesso si spartiscono quasi equamente tra parti opposte) ma noi possiamo tranquillamente affermare che stiamo con quei rifugiati che ieri erano in Piazza Duomo (dopo essere scappati dal loro Paese sotto le bombe di Homs e Aleppo) per chiedere che la guerra finisca presto. Con quei bambini che si sono messi il cerotto sulla bocca e che sicuramente non hanno niente a che spartire con violenza e crudeltà ma stavano lì a ricordarci che il silenzio uccide, che ignorare il problema non serve a cancellarlo, anzi, lo acuisce. 

 

I 5 Stelle ci hanno mandato il loro comunicato firmato dai loro portavoce, a cominciare dal consigliere provinciale Filippo Degasperi per arrivare a Giovanni Rullo, consigliere comunale di Arco per intimarci tutti di stare "attenti" perché in quella manifestazione "sono stati sventolati vessilli del cosiddetto Free Syrian Army una formazione - scrivono - che al di là del nome suggestivo riunisce alcuni dei peggiori tagliagole seguaci di quelle che fino a poco tempo fa erano le brigate Jabhat al-Nusra una costola di Al-Quaeda in Siria e che è filosoficamente riconducibile a quella versione estremista dell'Islam sunnita nota come Salafismo". Ebbene, visto che noi in piazza c'eravamo e non abbiamo notato bandiere inneggianti a pericolosi "tagliagole" abbiamo provato a chiamare Degasperi che c'ha confermato (lo avremmo visto) che lui in piazza non c'era e che dovevamo sentire Rullo. Anche lui c'ha spiegato che in piazza non c'era ma aveva visto le foto della manifestazione su internet e ha subito notato la bandiera verde, bianca, nera con le stelle rosse dentro che per lui si traduce in "Free Syrian Army".

 

In realtà quella bandiera altro non è che la bandiera della Siria utilizzata ufficialmente dal 1932 al 1958 e poi ancora dal 1961 al 1963. La bandiera della Siria degli Assad, invece, è stata dal 1980, quella a tre fasce orizzontali, rossa, bianca e nera, con due stelle verdi al centro. Quella sventolata anche in Piazza Duomo, ieri, è quella usata come simbolo dell’indipendenza dalla dittatura di Assad. Una scelta nata anche dall'esigenza per i giovani siriani e i profughi sparsi per il mondo, di distinguersi, soprattutto a livello visivo. Le manifestazioni di piazza che venivano fatte contro il governo di Assad, infatti venivano utilizzate in patria come propaganda pro regime. La bandiera di quella che era la Repubblica di Siria, invece, non lascia dubbi. Ovviamente il Free Syrian Army, in quanto forza di opposizione all'esercito "regolare", si serve dei quei colori e sventola anch'esso la bandiera a strisce verdi, bianche e nere

 

"La pietà umana, sacrosanta nel caso di quanto sta accadendo in Siria - prosegue il comunicato del Movimento 5 Stelle - non può far dimenticare o peggio passare sotto silenzio chi siano queste persone e quali siano i loro obiettivi. Si tratta di terroristi pericolosi e sanguinari ai quali non può andare alcuna solidarietà e che vanno anzi condannati senza alcun ripensamento. In considerazione di questo chiediamo agli organizzatori della manifestazione di dissociarsi pubblicamente dal Free Syrian Army e di spiegare come e perché sia stato possibile esporre e sventolare quei vessilli, riconducibili al terrorismo e al conflitto interreligioso fra mussulmani sunniti e sciiti. Se si vuole la pace è necessario ripudiare certe filosofie violente ed intolleranti, altrimenti si finirà soltanto col fare il deserto". 

 

Noi che c'eravamo, in piazza, garantiamo per loro perché non c'è nessuna violenza o intolleranza dietro la richiesta di farla finita con le bombe e con i massacri (e se vogliamo su almeno un cartello c'era scritto "No alla violenza e No al terrorismo", per quel che può contare). E un obiettivo lo hanno già raggiunto: farci parlare di quel conflitto, perché il silenzio uccide. Però, per favore, guardiamo la luna, non fermiamoci, come sempre, al solito dito.

 


 

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