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Ius soli, la Lega: "Serve un severo test di italiano". Ma poi su qual è anche Divina "mette l'apostrofo"

RepubblicaTv ha fatto un servizio facendo a cinque senatori della Lega alcune domande base per verificare la loro "italianità". Tanti gli scivoloni, anche se il "nostro" senatore è tra i meno peggio

Pubblicato il - 23 giugno 2017 - 17:21

TRENTO. Si parla di ius soli, di cittadinanza, di italianità e di cultura italiana. E chi meglio dei parlamentari della Lega Nord possono esprimersi sul tema? La Repubblica è andata davanti al Parlamento per parlare con i nostri rappresentanti leghisti e a chieder loro cosa ne pensassero. "La cittadinanza non è un regalo ma un valore importante che dev'essere perseguito dopo un percorso di condivisione della nostra cultura e identità", spiega il senatore Paolo Arrigoni agli operatori di RepubblicaTv.

 

Ok, ma come si certifica l'italianità? Con un test che "non deve essere fatto all'acqua di rose - specifica Arrigoni -. Purtroppo molti cittadini chiedono ed acquisiscono la cittadinanza senza nemmeno sapere l'italiano". "Tutti i paesi chiedono un test, a partire dalla grande Germania - gli fa eco il nostro Sergio Divina -. Tu vuoi chiedere la cittadinanza? Dimostra di conoscere minimamente il posto dove sei arrivato". E allora via alle domande a quattro senatori leghisti: Arrigoni, Divina, Candiani, Nunziante e Centinaio.

 

Qual è si scrive con o senza apostrofo? "Con l'apostrofo" spiegano tutti (si salva solo Arrigoni) e tra loro anche lo stesso Divina. "Primo presidente eletto della Repubblica Italiana?" Divina si incarta: "De Nicola non so se è stato il primo presidente eletto. Dopo De Nicola chi arriva?". La risposta corretta era Luigi Einaudi infatti De Nicola è stato sì il primo presidente della Repubblica ma non eletto. 

 

Meglio Divina va sulle risposte di letteratura su Foscolo e Manzoni (chi sono gli autori de "I sepolcri" e de "Il 5 maggio") e sull'articolo 3 della Costituzione "che è quello che parla di eguaglianza", commenta il nostro senatore che alla fine non sarà nemmeno tra i peggiori (Nunziante non risponderà a niente e anche Candiani si divincolerà dall'intervistatore temendo il trappolone). Insomma il pool di leghisti è rimandato a settembre, per quanto riguarda il test di italianità. Qualche anno fa non ne avrebbero fatto un problema, quando chiedevano la secessione dal Bel Paese. I tempi adesso sono cambiati. C'è da sapere più cose, c'è da studiare.

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