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| 30 nov 2020 | 18:43

"Los von Rom" diventa il nome di un quiz natalizio sulle inefficienze fiscali italiane. Ecco la nuova idea degli Schützen sudtirolesi

Il Südtiroler Schützenbund ha lanciato un quiz natalizio dal titolo "Un grosso via da Roma". Ironizzando sulle inefficienze fiscali dello Stato italiano, permette di partecipare ad una lotteria di Natale rispondendo a tre domande dalla risposta decisamente "pilotata"

"Los von Rom" diventa il nome di un quiz natalizio sulle inefficienze fiscali italiane
di Davide Leveghi

BOLZANO. Uno slogan per tutte le stagioni. Ciclicamente l'Alto Adige fa da scenario alle proteste degli Schützen, fra blitz sulla cartellonistica (QUI e QUI degli esempi) e scritte infuocate che inneggiano al distacco da Roma. Questa volta, però, il celebre slogan dei separatisti sudtirolesi darà il nome ad un quiz natalizio a premi: “Das Große Los von Rom”, “Un grosso via da Roma”.

 

Organizzato dal Südtiroler Schützenbund, la Lega che riunisce tutte le compagnie dei “bersaglieri tirolesi”, il quiz consiste in alcune domande sulle “magagne” nazionali, dall'abnorme debito pubblico alle tasse troppo alte, a dimostrare l'inefficienza di un Paese a cui i cappelli piumati non si sentono affatto d'appartenere. “A quanto ammonta il debito dello Stato italiano nel settembre del 2020?”, chiede ad esempio la prima domanda.

 

E ancora. “Quale Paese ha avuto la crescita economica più bassa nel 2019 e nel 2020?”. “Italia, Grecia o Macedonia del Nord?”, si chiede retoricamente attraverso le tre opzioni proposte. “Quanto ha pagato ogni altoatesino a Roma nel 2017?”, si domanda infine, a testimonianza di uno Stato, quello italiano, che oltre a essere “invasore” è pure oppressore fiscale.

 

Mettendo a disposizione tre cesti regalo da 100, 200 o 300 euro, il “quiz natalizio” permette in caso di risposte corrette di partecipare a una lotteria. A determinare i papabili vincitori dei premi è quindi il sentimento anti-italiano, verso una Roma vista ancora come ingiusta tiranna. Peccato che la provincia di Bolzano, anche alla Repubblica italiana, debba proprio parte del suo benessere. È dentro le logiche autonomistiche, infatti, che il pacificato Alto Adige/Südtirol, dopo decenni di tensione, scontri e trattative, è diventato quello che è: una terra ricca e benestante.

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