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Lucia Ferrai e Nicoletta Campana in Westfalia verso la Grecia tra piantagioni di orchidee, allevamento di tacchini e la pulizia di un caicco

Dopo l'esperienza in Portogallo, il mezzo targato "Filos Eventi" è in viaggio verso la Grecia. Le due ragazze intervisteranno le persone sui loro sogni e come abbiano superato la grave crisi economica del 2009. Il viaggio dura sei mesi e in cambio solo vitto e alloggio

Di Luca Andreazza - 23 luglio 2017 - 16:45

TRENTO. Pannelli fotovoltaici alzati, taniche di benzina caricate. Il Westfalia marcia deciso verso la Grecia. L'obiettivo è quello di immergersi in realtà diverse, vivere e lavorare in cambio di vitto e alloggio per sei mesi. Due ragazze che ridisegnano il mondo e si perdono nel gusto della scoperta e del confronto. Questa è semplicemente l'avventura di Lucia Ferrai e Nicoletta Campana, iniziata a luglio, per scoprire la culla della civiltà occidentale. Un viaggio a cavallo tra filosofia e contemporaneità.

 

Il lato filosofico emerge deciso in questo progetto targato Filos eventi. La filosofia punta infatti a comprendere le strutture che sorreggono l’impalcatura della realtà, a dar ragione dello spazio e del tempo, della materia e del pensiero. Ma data la superficie, la filosofia mira alla profondità e questa avventura, rifacendosi al viaggio di Ulisse, vuole essere molto concreta e le persone saranno chiamate a rispondere a 'qual è la loro Itaca, il motore dei loro sogni'. 

 

"L’intento - spiega Lucia Ferrai, laureata in filosofia all'Università di Trento - è capire più profondamente i pensieri e i sentimenti che accompagnano le persone in questa scelta: queste storie diventano interviste, fotografie e video consultabili sul nostro sito (Qui info e viaggio). Non solo i greci però sono chiamati a rispondere: tutti gli utenti possano dare la propria risposta e il risultato delle varie esperienze saranno ‘liberate’, come simbolo di speranza e realizzazione dei sogni di ognuno". 

E i lavori sono i più disparati e le ragazze non hanno paura di mettersi in gioco: "Ci sono - evidenzia - compiti un po’ di tutti i tipi. Dall’innaffiare una piantagione di orchidee all’allevamento di tacchini, dalla pulizia di un caicco all’apicoltura, ma anche qualche centro di attività e workshop o accoglienza turisti. Insomma, difficile annoiarsi".

 

Forte dell'esperienza in Portogallo, nella quale Ferrai ha percorso circa 8 mila chilometri, questa seconda tappa del progetto Filos è stata progettata in circa sei mesi tra la ricerca di lavoro sul posto, la scelta dell'itinerario migliore e la possibilità di mettersi in stand-by dalle rispettive occupazioni.

 

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate o quelle che più vi spaventano? "Non abbiamo incontrato grosse problematiche - aggiunge - anche perché in realtà non è così difficile come sembra, le persone che abbiamo contatto hanno un cuore incredibilmente aperto e una disponibilità immediata e meravigliosa. Per il futuro invece non abbiamo grosse paure, siamo consapevoli che troveremo difficoltà e ostacoli: siamo preparate".

Un viaggio quindi a base di interviste itineranti, alla scoperta delle risposte elleniche alla crisi economica: "Gli eventi del 2009 - dice la trentina - hanno colpito duramente la Grecia. Ma c’è chi è riuscito a reagire imboccando strade nuove e impreviste. Molti hanno infatti inventato modi non tradizionali per guadagnare, altri hanno scelto l’auto-sostentamento energetico, qualcuno ha perfino rinunciato all'uso del denaro nella propria vita: noi partiamo da qui e non sappiamo dove arriveremo, sarà anche un'avventura di scoperta e sorpresa".

 

Le ragazze intendono raggiungere la Grecia via terra, attraverso Croazia, Montenegro e Albania. "Una volta arrivate a destinazione - aggiunge Ferrai - la prima 'missione' è quella di salire il monte Olimpo". Quindi in agosto si arriva nelle isole Sporadi, cioè Skopelos e Alonissos, le più verdi della Grecia. In settembre, dopo uno stop in quel di Atene, si spostano nelle Cicladi a Naxos. Ma il programma è davvero serrato: "in ottobre - ricorda - partiremo prima per Amorgos e poi per Milos. Il mese successivo gireremo il Peloponneso per approdare infine a Itaca, dopo una sosta a Cefalonia e Lefkada".

 

Che cosa vi aspettate da questo viaggi? "Condivisione - conclude Ferrai - soprattutto di esperienze e sogni". In fondo siamo tutti degli Ulisse, in preda al mare e in lotta con il destino.

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